Livorno saluta Igor Protti: lo stadio Picchi gremito per l’ultimo omaggio allo “Zar”
Lo stadio Armando Picchi, simbolo della sua carriera e della sua identità sportiva, ha accolto un ultimo abbraccio collettivo che ha unito tifosi, ex compagni e l’intera comunità cittadina in un momento di profonda commozione.
LIVORNO, ITALY - MAY 22: Livorno's Igor Protti competes leaves the pitch after the Serie A match between Livorno and Juventus at Armando Picchi, May 22, 2005 in Livorno, Italy. (Photo by Newpress/Getty Images)
Livorno si è fermata per rendere omaggio a Igor Protti, scomparso all’età di 58 anni dopo aver combattuto contro una grave malattia. Lo stadio Armando Picchi, simbolo della sua carriera e della sua identità sportiva, ha accolto un ultimo abbraccio collettivo che ha unito tifosi, ex compagni e l’intera comunità cittadina in un momento di profonda commozione.
Livorno saluta Igor Protti: lo stadio Picchi gremito per l’ultimo omaggio allo “Zar”
Circa 10mila persone hanno riempito tribune e curva per tributare l’ultimo saluto all’ex centravanti, bandiera assoluta del Livorno e figura amata ben oltre i confini della città. Un flusso continuo di emozioni ha accompagnato l’ingresso del feretro, avvenuto poco dopo le ore 18 e accolto da un lungo applauso dei presenti e dal saluto dei rappresentanti della tifoseria organizzata.
Sulle gradinate è apparso uno striscione che ha sintetizzato il sentimento collettivo del momento: “Grazie Igor, ora sei Leggenda”, accompagnato da una grande immagine del giocatore che ha segnato un’epoca per il calcio amaranto. Un messaggio semplice ma potente, che ha trasformato lo stadio in un luogo di memoria condivisa e riconoscenza.
La cerimonia ha visto la presenza di numerose personalità legate alla storia del Livorno, tra cui ex compagni e protagonisti del calcio italiano che hanno condiviso con Protti parte del suo percorso sportivo. La partecipazione della famiglia e delle istituzioni cittadine ha ulteriormente sottolineato il valore umano e simbolico della figura dell’ex attaccante.
Il ricordo dello “Zar” ha attraversato ogni settore dello stadio, tra cori, applausi e momenti di silenzio carichi di significato. Un tributo spontaneo che ha restituito l’immagine di un legame profondo tra un calciatore e la sua gente, costruito nel tempo attraverso appartenenza, sacrificio e identità.
Livorno ha così salutato non soltanto un ex giocatore, ma un punto di riferimento assoluto della propria storia sportiva. Un ultimo abbraccio collettivo che resterà impresso nella memoria della città e che consacra definitivamente Igor Protti come una delle figure più rappresentative del calcio amaranto.
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