LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 25: Federico Chiesa of Liverpool during the Carabao Cup Third Round match between Liverpool and West Ham United at Anfield on September 25, 2024 in Liverpool, England. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)
Mentre il popolo azzurro aspetta solo i timbri ufficiali per accogliere Massimiliano Allegri sulla panchina dei partenopei, le prime bozze del nuovo Napoli iniziano a prendere forma sui tavoli di Castel Volturno. L'ultimo nome capace di accendere i radar del mercato è una vecchia e suggestiva conoscenza del tecnico livornese: Federico Chiesa. L'avventura oltremanica con la maglia del Liverpool non ha regalato all'esterno della Nazionale le fortune sperate, trasformandosi in un esilio dorato da cui il classe '97 vuole fuggire il prima possibile per riprendersi i palcoscenici della Serie A. Un profilo che stuzzica non poco la fantasia della dirigenza campana, forte del canale preferenziale garantito sia da Allegri che dal direttore sportivo Giovanni Manna, che hanno gestito e svezzato il ragazzo durante il comune passato alla Juventus.
Chiesa, l'intrigo di Schira: l'esterno vuole l'Italia, ci pensano Allegri e Manna
A tracciare i contorni di questa complessa trattativa ci ha pensato l'esperto di mercato Nicolò Schira attraverso i propri canali social, confermando come l'idea di un inserimento azzurro sia tutt'altro che utopia. Il Liverpool ha fretta di alleggerire il monte ingaggi e ha fissato una base d'asta decisamente abbordabile attorno ai 10 milioni di euro, una cifra che gli intermediari contano di limare ulteriormente o di trasformare in una formula basata sul prestito con diritto di riscatto. Chiesa, dopo essere stato proposto al Como, cerca un progetto d'élite per rilanciarsi e il Napoli rappresenta lo scacchiere tattico ideale per ritrovare smalto, corsa e gol sul fronte offensivo.
Il vero ostacolo per Manna, tuttavia, è racchiuso nei desideri più intimi del calciatore. Il chiodo fisso di Chiesa porta impresso il bianconero della Juventus: l'esterno sarebbe disposto persino a dimezzarsi l'attuale stipendio pur di riabbracciare la Vecchia Signora, offrendo la propria disponibilità per un contratto a lungo termine di tre o quattro anni. Al momento la dirigenza torinese ha eretto un muro, concentrata su altre priorità e non intenzionata a un ritorno di fiamma. In questa terra di nessuno si sta muovendo con furbizia il Napoli: se i contatti diretti non sono ancora partiti, la stima reciproca è totale e un eventuale semaforo rosso definitivo da Torino potrebbe spingere Federico dritto tra le braccia di Allegri.
Andrea Alati
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