C'è un filo sottile che separa un azzardo di mercato dalla consacrazione di un'intuizione geniale. L'approdo di Alisson Santos all'ombra del Vesuvio si sta rapidamente ed inesorabilmente iscrivendo a questa seconda categoria. Con due gol già messi a referto e una serie di prestazioni autenticamente "show", l'impatto del giocatore sudamericano con la complessa realtà del Napoli è stato giudicato da tutti come estremamente positivo.
Nessuna fretta per il riscatto, il Napoli valuta Santos fino a fine stagione: i dettagli
A riavvolgere il nastro di questa operazione è stato Fabrizio Romano: attraverso il suo canale YouTube, l'esperto di mercato ha svelato i retroscena di una trattativa condotta sul filo del rasoio. La dirigenza del Napoli è stata lungimirante, credendo nel ragazzo fin dai primi giorni di gennaio e riuscendo a prendersi un margine di vantaggio decisivo sulla concorrenza dei club tedeschi. Per convincere lo Sporting Lisbona a lasciar partire il giocatore in prestito, l'unica strada percorribile era quella di accettare un onere importante, sborsando una cifra che si aggira tra i 3 e i 3,5 milioni di euro.
L'operazione ha rischiato di complicarsi a metà gennaio, quando Alisson ha siglato una rete pesantissima che ha trascinato lo Sporting agli ottavi di finale di Champions League. Ciononostante, il meticoloso lavoro preparatorio svolto in anticipo dal Napoli ha fatto sì che l'affare andasse in porto proprio negli ultimi giorni della sessione invernale di mercato. Ma il vero gioiello incastonato nella trattativa porta la firma del ds Manna: l'inserimento di un diritto di riscatto fissato intorno ai 15-16 milioni di euro.
Una cifra che, unita a un ingaggio considerato decisamente basso e quindi conveniente, sta ora tentando enormemente Aurelio De Laurentiis e l'intero entourage azzurro. Ovviamente, la razionalità impone calma. Come precisa Romano, a inizio marzo non si prendono decisioni definitive. Essendo trascorso poco più di un mese dal suo arrivo, il Napoli non ha ancora inviato comunicazioni formali né agli agenti di Alisson né allo Sporting, preferendo valutare la tenuta del giocatore fino al termine del campionato. Tuttavia, c'è un dettaglio che fa propendere l'ago della bilancia verso il riscatto definitivo: l'aspetto umano. Oltre ai gol, che sono sotto gli occhi dell'intera piazza, Alisson Santos ha stupito per un atteggiamento estremamente umile. Si è messo a totale disposizione di Antonio Conte, facendosi trovare sempre pronto quando chiamato in causa e accettando senza alcun malumore fisiologici periodi in panchina. Se il rendimento non subirà bruschi cali, ci sono probabilità altissime che la società decida di sborsare i 15 milioni necessari per trattenerlo.
Le sensazioni attorno al ragazzo sono talmente positive da aver valicato i confini nazionali. Mentre a Napoli c'è chi azzarda paragoni importanti con storici beniamini come Lavezzi, il talento di Alisson avrebbe già attirato le attenzioni degli osservatori del Brasile. Il commissario tecnico verdeoro Carlo Ancelotti avrebbe iniziato a pensarci seriamente in ottica Mondiale. Una favola appena iniziata, che il Napoli spera di poter scrivere ancora a lungo.
Andrea Alati
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