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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Lilian Thuram attacca Mourinho: “Vinicius non è responsabile del razzismo subito, è patetico fingere il contrario”

L’attaccante del Real Madrid è stato vittima di insulti razzisti durante la partita contro il Benfica, con l’argentino Gianluca Prestianni al centro della vicenda, e Thuram non ha risparmiato critiche al tecnico lusitano José Mourinho, per la sua posizione giudicata ambigua.

Mourinho
Lilian Thuram, ex campione del Mondo con la Francia nel 1998 e oggi figura di riferimento nella lotta contro il razzismo nel calcio, interviene con parole durissime sul caso Vinicius Junior.

Lilian Thuram attacca Mourinho: “Vinicius non è responsabile del razzismo subito, è patetico fingere il contrario”

L’attaccante del Real Madrid è stato vittima di insulti razzisti durante la partita contro il Benfica, con l’argentino Gianluca Prestianni al centro della vicenda, e Thuram non ha risparmiato critiche al tecnico lusitano José Mourinho, per la sua posizione giudicata ambigua. La condanna di Thuram alle parole di Mourinho Intervistato da L’Equipe, Thuram commenta la gestione dell’episodio da parte di Mourinho: “La natura delle sue dichiarazioni spiega perché non si avanza nella lotta contro il razzismo. Mourinho è un grande allenatore, ha avuto molti giocatori neri nella sua carriera, ma ciò non gli impedisce di dubitare della veridicità di un atto razzista e addirittura di attribuire la responsabilità alla vittima, Vinicius, per il suo modo di festeggiare un gol. Ma come può permettersi di dire una cosa del genere? Nel suo giudizio c’è un chiaro sentimento di superiorità e di narcisismo bianco”. Thuram prosegue: “L’atto di razzismo subito da Vinicius non dipende dal suo comportamento, ma dal colore della pelle. Suggerire che se la sia cercata è una violenza totale. Persone che si sentono superiori impediscono a se stesse di immedesimarsi nella vittima. Serve umiltà, e soprattutto ascoltare i giocatori: Vinicius e Mbappé non sono pazzi, non stanno inventando storie. Patetico è far credere che la colpa sia del calciatore: facendo così, Mourinho diventa un piccolo uomo”. Una denuncia di sistema Secondo Thuram, il problema non è solo Mourinho: “Finché esisteranno comportamenti come questo, non si avanzerà nella lotta contro il razzismo. È la storia stessa del razzismo nel calcio e nella società: certe persone non analizzano l’atto razzista come uomini, ma come uomini bianchi, con un senso di superiorità che impedisce empatia e giustizia”.
Andrea Fiorentino · Redattore