Un vero e proprio intreccio matematico che, allineando i giusti astri sportivi, rischierebbe di proiettare ben nove formazioni iberiche nelle prossime competizioni continentali. A sviscerare le complesse proiezioni di fine stagione in Spagna è Il Napolista (riprendendo le elaborazioni di El Mundo), che fotografa una Liga trasformatasi da semplice campionato a gigantesco torneo di qualificazione, dove ogni singolo risultato innesca reazioni a catena in tutta la classifica.
Liga, il miracolo spagnolo passa dal ranking UEFA: tutti i calcoli per il record di club in coppa
Attualmente, il tabellone iberico di partenza prevede sette slot garantiti: il quartetto formato da Barcellona, Real Madrid, Villarreal e Atletico Madrid destinato alla massima competizione, a cui si aggiungono due pass per l'Europa League e uno per la Conference. Per arrivare alla quota monstre di nove squadre, però, serve una congiunzione di eventi ben precisa, legata a doppio filo al duello nel ranking UEFA contro la Germania (al momento la Spagna guida di un soffio, 21.406 contro 21.214). Le condizioni per blindare il quinto posto in Champions e allargare le maglie europee sono chiare: i Colchoneros sono chiamati a superare lo scoglio Arsenal nelle semifinali, mentre il Rayo Vallecano ha l'obbligo di far fuori lo Strasburgo per poi andare ad alzare il trofeo a Lipsia il prossimo 27 maggio. Parallelamente, le rivali teutoniche devono crollare, sperando in una clamorosa eliminazione del Bayern Monaco e in un tonfo del Friburgo contro il Braga.
A complicare ulteriormente il mosaico dei posizionamenti ci ha pensato la Real Sociedad trionfando nella coppa nazionale, successo che assicura ai baschi l'accesso diretto all'Europa League. Tuttavia, qualora i biancoblù riuscissero a strappare un piazzamento Champions tramite la Liga, quello slot "minore" verrebbe liberato e scalerebbe verso il basso, innescando una reazione a catena vitale per le inseguitrici. Una situazione che tiene col fiato sospeso realtà come Betis (46 punti), Celta Vigo (44) e Getafe (41), tutte in trepidante attesa dei passi falsi altrui.
Se da un lato l'abbuffata europea certificherebbe il dominio sportivo spagnolo, dall'altro fa tremare i polsi a Javier Tebas. Il Napolista rimarca come il vertice della federazione iberica si ritroverebbe a dover gestire un vero e proprio caos logistico: inserire nove club nelle coppe significherebbe intasare irreparabilmente i calendari autunnali con trasferte e recuperi continui. Nel frattempo, il turno infrasettimanale si appresta a regalare sfide dal peso specifico enorme. Se in una stagione "normale" incroci come Bilbao-Osasuna, Girona-Betis, Real Sociedad-Getafe, Rayo-Espanyol e Oviedo-Villarreal sarebbero passati inosservati, oggi rappresentano snodi cruciali per le ambizioni continentali.
Andrea Alati
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