Lazio-Milan, caso Leao: il portoghese furioso per il cambio, Allegri getta acqua sul fuoco
Ci sono momenti in una stagione in cui la tensione agonistica supera il livello di guardia, trasformando una normale scelta tecnica in un caso mediatico
MILAN, ITALY - AUGUST 17: Rafael Leao of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the Coppa Italia match between AC Milan and SSC Bari at Stadio San Siro on August 17, 2025 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Ci sono momenti in una stagione in cui la tensione agonistica supera il livello di guardia, trasformando una normale scelta tecnica in un caso mediatico. È esattamente quello che è successo all'Olimpico durante Lazio-Milan, con i padroni di casa avanti per 1-0 e una squadra rossonera alla disperata ricerca di una scintilla per raddrizzare la gara.
Dalla lite con Maignan allo scontro con Max: tutti i retroscena della furia di Leao al 66' minuto
Correva il 66' minuto quando Massimiliano Allegri ha deciso di rompere gli indugi: fuori un Rafael Leao autore di una prestazione decisamente opaca e sotto ritmo, dentro i muscoli e i centimetri di Füllkrug per dare una scossa al fronte offensivo. Una mossa che il portoghese ha vissuto come una vera e propria bocciatura. Uscendo dal campo, il numero 10 non ha fatto nulla per nascondere la sua frustrazione. Prima una discussione animata con il compagno Mike Maignan, poi il confronto diretto con lo stesso Allegri. Grazie alla lettura del labiale effettuata dalle telecamere di SportMediaset, è emersa la chiara richiesta del giocatore: "Ma tienimi dentro altri 20 minuti no? Lasciami dentro…". Parole che hanno preceduto un ritorno in panchina tutt'altro che sereno, con Leao che ha afferrato il giubbotto palesando tutto il suo nervosismo.
Se in campo la temperatura era rovente, in tribuna l'aria non era da meno. La reazione scomposta di Leao non è passata inosservata agli occhi della dirigenza, facendo irrigidire parecchi tifosi e, soprattutto, il direttore sportivo Igli Tare. L'emittente televisiva ha pizzicato anche la reazione a caldo del dirigente, le cui parole lasciano trasparire una forte insofferenza verso atteggiamenti poco allineati al bene del gruppo: "Ma guarda che fa. Ma guarda che roba fa…".
A gettare la classica secchiata d'acqua sul fuoco ci ha pensato, con il suo consueto pragmatismo, Massimiliano Allegri. Nel post-partita, il tecnico ha scelto la via della diplomazia per minimizzare l'accaduto e proteggere il suo fuoriclasse: "In alcune situazioni poteva essere servito meglio ed era arrabbiato, ma sono cose naturali quando la posta in palio è alta". Un tentativo di derubricare la sfuriata a semplice eccesso di agonismo, anche se a Milanello, nei prossimi giorni, servirà inevitabilmente un chiarimento per ricompattare l'ambiente.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.