Primo tempo con i ragazzi di Di Francesco in vantaggio per il colpo di testa di Siebert dopo tre minuti. Nella ripresa, Conte schiera McTominay e De Bruyne che illuminano per i gol del danese e l'ex Inter. Paura per il salentino Banda, che ha avuto un malore a fine partita...
L'aura di Scott e Kevin, il Napoli rimonta il Lecce con Hojlund e la prima gemma stagionale di Politano
Il Napoli soffre, va sotto, ma non si piega. Al Diego Armando Maradona la squadra di Antonio Conte ribalta un Lecce aggressivo e organizzato, imponendosi 2-1 dopo una gara che per lunghi tratti ha messo alla prova nervi e solidità degli azzurri. Una vittoria che pesa nella corsa alla zona Champions e che racconta molto della mentalità costruita in questa stagione.
Il successo arriva dopo un primo tempo complicato e una ripresa trasformata dai cambi. L’ingresso di Kevin De Bruyne e Scott McTominay cambia l’inerzia della partita, mentre Matteo Politano diventa il simbolo della rimonta con un assist e il gol decisivo.
Il Napoli continua così la sua marcia, conquistando la terza vittoria consecutiva e consolidando il vantaggio sulle inseguitrici. La vetta resta lontana, ma la squadra dimostra di avere ancora energia e carattere.
Lecce aggressivo, Napoli sorpreso: la partita si accende subito
Il Lecce arriva al Maradona con fiducia, forte di una striscia positiva e con l’obiettivo di raccogliere punti preziosi per la salvezza. E l’approccio dei salentini è tutt’altro che timido.
Dopo appena tre minuti la partita prende una direzione inattesa. Su calcio d’angolo, la difesa del Napoli perde completamente la marcatura e Siebert trova lo spazio per colpire di testa indisturbato. Il pallone finisce in rete e il Lecce si ritrova subito in vantaggio.
La squadra giallorossa continua a spingere, approfittando di un Napoli inizialmente disordinato e poco lucido. Gli azzurri faticano a costruire gioco, mentre gli ospiti sfiorano anche il raddoppio con una manovra rapida che mette in difficoltà la retroguardia partenopea.
Conte osserva la partita dalla panchina con crescente tensione. Il Napoli prova a reagire soprattutto con le accelerazioni di Alisson Santos, che con le sue iniziative prova a rompere gli equilibri del Lecce. Ma la squadra resta intermittente.
Il pericolo torna a materializzarsi anche dalle parti di Alex Meret quando Stulic si rende protagonista di un’altra azione insidiosa.
L’occasione più importante per il Napoli nel primo tempo arriva dai piedi di Matteo Politano. L’esterno trova lo spazio per il tiro, ma il pallone termina sull’esterno della rete. Il Maradona trattiene il fiato, ma il pareggio non arriva.
All’intervallo il Lecce conduce 1-0 e il Napoli rientra negli spogliatoi con molte cose da sistemare.
La svolta di Conte: entrano De Bruyne e McTominay
La ripresa si apre con una decisione chiara di Antonio Conte. L’allenatore azzurro interviene immediatamente con due cambi pesanti.
Fuori Anguissa, ancora lontano dalla miglior condizione, e dentro Scott McTominay. In campo anche Kevin De Bruyne, chiamato a dare qualità e ritmo alla manovra.
L’effetto è immediato.
Passa meno di un minuto dal ritorno in campo quando il Napoli trova il pareggio. L’azione si sviluppa con velocità: il pallone arriva a Politano, che vede lo spazio e serve Hojlund al centro dell’area. L’attaccante non sbaglia e firma l’1-1.
Per Hojlund è un traguardo importante: la rete lo porta in doppia cifra alla sua prima stagione con il Napoli, confermando il suo peso nel reparto offensivo.
Politano decisivo: assist e gol che cambiano la partita
Con il pareggio il Napoli cambia volto. La squadra acquisisce sicurezza e il Lecce arretra progressivamente.
De Bruyne prende in mano il gioco e comincia a distribuire palloni con la naturalezza dei grandi campioni. Uno dei suoi passaggi più illuminanti mette Alisson Santos davanti al portiere, ma Falcone salva il Lecce con un intervento decisivo.
Il gol del sorpasso è solo rimandato.
Al 67’ il Napoli completa la rimonta. Il pallone arriva a Politano, che coordina il movimento e calcia al volo trovando una conclusione precisa e potente. Il tiro supera Falcone e si infila in rete.
È il gol che spezza definitivamente l’equilibrio della partita.
Per Politano è una liberazione: l’esterno ritrova la rete dopo una lunga astinenza e si prende la scena con una prestazione di grande sacrificio e qualità.
Un Napoli più maturo controlla il finale
Dopo il vantaggio il Napoli gestisce il ritmo della gara con maggiore lucidità. Il Lecce prova a rientrare in partita sfruttando le ripartenze, ma gli azzurri tengono il campo con attenzione.
La squadra di Conte dimostra una condizione atletica solida e una crescente capacità di gestione nei momenti delicati.
Il risultato non cambia più. Il Napoli porta a casa tre punti pesanti che consolidano la posizione nella corsa alla Champions League.
Attimi di paura nel finale: Banda si accascia in campo
Gli ultimi minuti della partita sono segnati da un momento di grande apprensione. All’87’ l’attaccante del Lecce Banda si accascia improvvisamente sul terreno di gioco.
Il silenzio cala immediatamente sullo stadio. I primi ad accorgersi della situazione sono Conte e Politano, che richiamano l’attenzione dell’arbitro e dello staff medico.
Il gioco viene fermato e i soccorsi entrano rapidamente in campo. Banda riprende conoscenza poco dopo, ma viene comunque trasportato fuori in barella per ulteriori accertamenti.
Secondo le prime indicazioni, il malore sarebbe stato causato da un problema allo stomaco. Il peggio, fortunatamente, sembra essere stato evitato.
Napoli sempre più vicino alla Champions
La vittoria contro il Lecce conferma la crescita del Napoli e rafforza le ambizioni europee della squadra. Il margine sulle inseguitrici aumenta e la qualificazione alla prossima Champions League appare sempre più concreta.
Lo scudetto resta un traguardo difficile da raggiungere, ma nel calcio nulla può essere escluso. Intanto il Napoli continua a correre.
E mentre la squadra consolida il suo percorso, una domanda resta sospesa nell’aria del Maradona: il futuro di Antonio Conte.
Nel prepartita l’allenatore ha lasciato intendere la sua disponibilità a restare, rimandando però ogni decisione al confronto di fine stagione con il presidente Aurelio De Laurentiis.
Se questo Napoli ha trovato una nuova identità, molto lo deve proprio al suo allenatore.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.