UDINE, ITALY - NOVEMBER 01: Nikola Krstovic of Atalanta looks on during the Serie A match between Udinese Calcio and Atalanta BC at Stadio Friuli on November 01, 2025 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
L'Atalanta ritrova smalto, cinismo e tre punti pesantissimi in trasferta. Sul prato del 'Via del Mare', la formazione nerazzurra ha mandato in archivio la pratica Lecce con un perentorio 0-3, dimostrando di credere ancora fermamente nell'obiettivo europeo. L'approccio degli uomini di Raffaele Palladino è stato lucido e autoritario, capace di disinnescare le insidie della trasferta salentina. A stappare la partita ci ha pensato Giorgio Scalvini: al 29' del primo tempo, il difensore ha trovato il guizzo vincente per sbloccare il risultato, incanalando la sfida sui binari più congeniali alla Dea e spegnendo l'entusiasmo del pubblico di casa.
Scalvini apre, Krstovic e Raspadori chiudono: l'Atalanta ritrova il cinismo e la vittoria
Se nella prima frazione l'Atalanta ha costruito le fondamenta del successo, è nella ripresa che ha certificato il proprio dominio mettendo in cassaforte il risultato. Al 14' del secondo tempo, Nikola Krstovic ha firmato la rete del raddoppio, assestando un colpo psicologico letale alle speranze di rimonta del Lecce. Palladino ha poi pescato il jolly dalla panchina per archiviare definitivamente la pratica: l'ingresso in campo di Giacomo Raspadori ha dato nuova linfa all'attacco e, al 28', proprio l'ex attaccante del Napoli ha calato il tris, mettendo il punto esclamativo su una prestazione corale impeccabile e regalando un finale di pura accademia ai suoi compagni.
Il 3-0 in terra pugliese vale molto di più di un semplice successo in trasferta. I tre punti conquistati al 'Via del Mare' permettono infatti all'Atalanta di ridisegnare la fisionomia della classifica nella zona che scotta. La squadra di Palladino ha approfittato in modo chirurgico degli stop incassati nel fine settimana dal Como (frenato a Udine) e, soprattutto, dalla Roma. Una combinazione di risultati perfetta che ha permesso alla Dea di accorciare drasticamente il gap dalla zona Europa: ora i nerazzurri sentono il fiato sul collo dei giallorossi, distanti appena una lunghezza in graduatoria. La volata finale è ufficialmente lanciata.
Andrea Alati
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