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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Lang, la vetrina d'America: il Mondiale per convincere Allegri a non cederlo

Il nome di Noa Lang figura ufficialmente nella ristretta cerchia dei cinque tesserati azzurri che prenderanno parte alla rassegna iridata

Lang, la vetrina d'America: il Mondiale per convincere Allegri a non cederlo
La spedizione intercontinentale che si appresta a catalizzare le attenzioni del panorama calcistico planetario si trasforma nella vetrina del riscatto per quei tasselli di proprietà azzurra reduci da percorsi tortuosi e in cerca di una definitiva stabilità aziendale. Il nome di Noa Lang figura ufficialmente nella ristretta cerchia dei cinque tesserati azzurri che prenderanno parte alla rassegna iridata negli Stati Uniti. Il ventiseienne esterno offensivo olandese — personaggio eclettico capace di dividersi tra il rettangolo verde e le produzioni musicali con lo pseudonimo di Noano — guiderà la linea d'attacco dei Orange guidati in panchina da Ronald Koeman. Il calendario del raggruppamento vedrà i Paesi Bassi debuttare il 14 giugno contro il Giappone nella cornice di Dallas, per poi sfidare la Svezia il 20 giugno a Houston e chiudere la prima fase il 25 giugno a Kansas City contro la Tunisia. Per l'ala nativa di Capelle aan den IJssel si tratta della seconda avventura mondiale della carriera, un palcoscenico sfruttato con l'obiettivo mirato di mandare segnali chiarissimi a Massimiliano Allegri, pronto a valutarne le caratteristiche in vista del ritiro estivo. A fare il punto sulla parabola del calciatore è l'edizione odierna del Corriere dello Sport.

Dalla doppietta alla Juventus in Champions al mancato riscatto di Istanbul: il futuro di Noa Lang

Sbarcato all'ombra del Vesuvio nell'estate del 2024 per raccogliere la pesantissima eredità tecnica di Khvicha Kvaratskhelia — dopo che i radar dello scouting partenopeo lo avevano bloccato già a gennaio a seguito del trasferimento del georgiano sotto la Tour Eiffel —, il ragazzo non è mai riuscito a entrare in sintonia con i rigidi dettami tattici di Antonio Conte. Escluso quasi sistematicamente dalle rotazioni e autore di una sola fiammata in campionato nel match novembrino contro l'Atalanta, Lang era stato girato in prestito semestrale al Galatasaray durante la sessione invernale di riparazione. In riva al Bosforo l'andamento è rimasto altalenante: se in Europa ha saputo lasciare il segno con una doppietta d'autore ai danni della Juventus in Champions League, in campionato ha collezionato molti scampoli di gara e pochi acuti, pur potendo esibire nel palmarès la medaglia d'oro della Süper Lig, il suo terzo titolo nazionale consecutivo dopo la striscia di successi ottenuta tra le fila del PSV Eindhoven. La dirigenza di Istanbul ha tuttavia scelto di non esercitare il diritto di acquisto definitivo fissato a quota 30 milioni di euro, rispedendo il cartellino del giocatore a Napoli. Il domani del numero undici olandese si preannuncia come una delle sfide più intriganti del nascente laboratorio geometrico di Castel Volturno. Con l'insediamento del nuovo timoniere livornese e il conseguente varo della retroguardia a quattro assistita dal tridente offensivo, la corsia mancina diventerà terra di conquista e di fitti ballottaggi con Alisson Santos, blindato a suon di milioni dopo l'ottimo impatto esibito da gennaio in avanti. Lang possiede nel proprio repertorio tutte le varianti dinamiche necessarie per stuzzicare la fantasia dello staff tecnico: abilità nell'uno contro uno, capacità di dare ampiezza alla manovra arrivando sul fondo e attitudine al dialogo stretto con i centrocampisti inserendosi dentro il campo. I boschi di Dimaro e le alture di Castel di Sangro si trasformeranno nel banco di prova decisivo per stabilire la sua permanenza nel roster azzurro. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore