SALSBURG, AUSTRIA - JULY 30: Mario Gila of SS Lazio during the international friendly match SS Lazio v Qatar on July at the SAK 1914 stadium 30, 2022 in Salsburg, Austria. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Il Napoli traccia le linee guida per blindare la retroguardia del futuro. Aurelio De Laurentiis preme sull'acceleratore per regalare alla piazza un innesto di spessore, individuando in Mario Gila l'alfiere perfetto per ringiovanire il reparto. Sul tavolo, un'offerta contrattuale faraonica per convincere lo spagnolo. Tuttavia, la strada che porta a Formello è irta di ostacoli: dai rapporti storicamente complessi con Claudio Lotito alla pericolosa concorrenza del Milan targato Igli Tare. L'ingranaggio decisivo per sbloccare il domino? La possibile maxi-cessione di Sam Beukema, finito nel mirino del Liverpool di Arne Slot.
Napoli, incroci di mercato sull'asse con la Lazio: De Laurentiis sfida Lotito e il Milan di Tare
La rifondazione azzurra parte dalle fondamenta. Il club partenopeo, stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, ha deciso di rompere gli indugi, stilando una lista delle priorità in cui il nome di Mario Gila figura cerchiato in rosso. Il centrale spagnolo in forza alla Lazio, classe 2000 e formatosi nella prestigiosa cantera del Real Madrid, incarna perfettamente l'identikit ricercato dalla dirigenza: un profilo giovane, dotato di grande esplosività e di un'affidabilità ormai ampiamente collaudata nel nostro campionato. Per strappare il difensore alla concorrenza e incassare il suo gradimento, il Napoli ha già mosso una pedina pesante sulla scacchiera delle trattative, mettendo sul piatto un'offerta economica di assoluto spessore. La proposta recapitata all'entourage del giocatore prevede un solido contratto quinquennale capace di far lievitare l'attuale ingaggio dai modesti 1,1 milioni percepiti nella Capitale fino a sfiorare la soglia dei 3 milioni di euro netti a stagione, bonus inclusi. Una base di partenza che testimonia la volontà ferrea del club di chiudere l'operazione in tempi rapidi.
Nonostante l'allettante proposta economica e il forte pressing azzurro, la fumata bianca appare tutt'altro che imminente. Il primo, granitico scoglio porta il nome di Claudio Lotito. Gli annali del calciomercato insegnano come, storicamente, l'asse tra il patron laziale e Aurelio De Laurentiis non sia mai stato foriero di grandi scambi, complici due filosofie dirigenziali rigide e poco inclini ai compromessi al ribasso. A complicare ulteriormente un quadro già intricato si registra il pericoloso inserimento del Milan. I rossoneri vantano infatti un asso nella manica non indifferente: il "fattore Igli Tare". Il nuovo direttore sportivo del Diavolo è esattamente colui che, ai tempi della sua militanza dirigenziale nella Lazio, pescò Gila dal Real Madrid portandolo in Italia. Tra il manager albanese e il difensore resiste un legame privilegiato, una corsia preferenziale che rischia di sparigliare le carte. La strategia del Napoli, in questa delicata fase di stallo, punta sul fattore tempo: l'obiettivo è piazzare lo scatto decisivo sfruttando l'attuale distrazione del Milan, totalmente assorbito dalla rincorsa per blindare un piazzamento vitale nella prossima Champions League.
Ciò che oggi si profila come una ghiotta opportunità di mercato, potrebbe trasformarsi nel giro di poche settimane in un'assoluta e impellente necessità. Il vero volano dell'operazione Gila, infatti, si trova oltremanica e risponde al nome di Sam Beukema. Il difensore olandese, perno dell'attuale retroguardia azzurra, è finito prepotentemente nel mirino del Liverpool. Arne Slot, manager dei Reds, è un suo grande estimatore e sta spingendo in prima persona con la dirigenza britannica per portarlo sotto la mitica Kop di Anfield Road.
Il Napoli, consapevole del valore del proprio tesserato e della solidità finanziaria della Premier League, ha fissato l'asticella a non meno di 30 milioni di euro. L'eventuale cessione di Beukema in Inghilterra rappresenterebbe lo sliding door dell'estate partenopea: garantirebbe un'immediata e abbondante iniezione di liquidità, fornendo a De Laurentiis il tesoretto necessario per sferrare l'attacco definitivo alla Lazio. La valutazione di Gila, infatti, risulta leggermente inferiore alla cifra incassabile dall'addio dell'olandese.
Andrea Alati
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