Il post-disastro di Zenica ha ufficialmente aperto il casting per la panchina dell'Italia. Con le dimissioni dei vertici federali e l'addio di Rino Gattuso, la Nazionale cerca una guida forte per risorgere dalle proprie ceneri. Le voci si rincorrono frenetiche, ma a fare chiarezza sulle reali dinamiche interne è l'esperto di mercato Fabrizio Romano: "Stiamo ricevendo tantissime domande per capire chi sarà il nuovo commissario tecnico. Circolano e circoleranno tanti nomi, ma non è mia intenzione proporre ogni giorno un'ipotesi diversa. È vero che dietro le quinte si stanno valutando diversi profili, ma sarà fondamentale capire chi sarà il nuovo presidente federale — con il nome di Malagò che resta in corsa — per comprendere quale direzione prenderà il progetto tecnico".
L'Italia chiama, il Napoli fa muro: la FIGC sogna il ritorno di Conte, ma il tecnico rinvia tutto all'estate
Tra i tanti profili sondati, da Roberto Mancini a Massimiliano Allegri, uno su tutti scalda le menti dei dirigenti di via Allegri: quello di Antonio Conte. Negli ultimi giorni, specialmente a ridosso dell'eliminazione contro la Bosnia, il nome del tecnico salentino è stato oggetto di fitte discussioni all'interno della FIGC. Conte è considerato, per carisma e pragmatismo, l'uomo ideale per spazzare via le macerie e inaugurare un nuovo ciclo. A rafforzare questa suggestione c'è un precedente storico mai dimenticato a Roma: "Conte è molto apprezzato all'interno della Federazione — rivela Romano —. Ha lasciato un'ottima impressione anche il suo discorso di qualche anno fa, quando lasciò la Nazionale, in cui disse che non era un addio definitivo. Questo è un aspetto che ha lasciato il segno".
C'è però un ostacolo imponente, al momento insormontabile, tra il sogno azzurro-Nazionale e la realtà: il club partenopeo. In questa fase cruciale della stagione, con il big match contro il Milan alle porte e una rincorsa Scudetto nel vivo, l'attenzione di un professionista maniacale come Conte è rivolta esclusivamente alla causa campana. "In questo momento Conte è totalmente concentrato sul suo Napoli, quindi non è un discorso che si possa affrontare nell'immediato — precisa Romano —. La concentrazione di un professionista come lui è totalmente rivolta al progetto azzurro". Ogni discorso concreto, dunque, è rimandato all'estate. Sarà necessario aspettare la fine del campionato per capire quale strada vorranno intraprendere il Napoli e Aurelio De Laurentiis, e come questa volontà si incastrerà con la nuova governance che prenderà il potere in Federazione il prossimo 22 giugno.
Andrea Alati
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