C'è un asse sotterraneo che unisce il Golfo alle Fiandre, una linea percorsa da fitti messaggi cifrati che viaggiano veloci per ridisegnare la trazione anteriore della compagine partenopea. Giovanni Manna ha piazzato lo scatto, incassando il totale gradimento di Anan Khalaili. Il ventunenne esterno israeliano, gioiello di proprietà dell'Union Saint-Gilloise e già punto di riferimento della propria selezione maggiore, ha detto sì alla proposta contrattuale formulata dagli emissari della dirigenza azzurra, stregato dall'idea di mettersi a disposizione di Massimiliano Allegri per il definitivo salto di qualità. Ma se il patto con il ragazzo è già custodito in cassaforte, la vera trincea si è sollevata a Bruxelles, dove i dirigenti belgi si stanno dimostrando bottega carissima e per nulla inclini a fare sconti di inizio estate.
Manna, l'assalto a Anan: il 20% di rivendita blocca l'affare per la corsia destra
Il Corriere dello Sport oggi in edicola analizza i dettagli di un braccio di ferro economico che rischia di trasformarsi in una telenovela logorante. La base d'asta fissata dall'Union parte da una richiesta monstre di 25 milioni di euro, un parametro che ha fatto irrigidire la diplomazia campana. I margini di manovra per una virata al ribasso sono strettissimi: gli intermediari europei fanno sapere che la dirigenza belga potrebbe ammorbidire la propria posizione fino a un muro compreso tra i 22,5 e i 23 milioni, senza scendere di un solo centesimo. Una rigidezza commerciale che il Napoli considera fuori mercato rispetto ai propri canoni per la linea verde, ma che nasconde un preciso inghippo burocratico.
Dietro la resistenza dell'Union Saint-Gilloise c'è infatti una pesante clausola di rivendita: il 20% della cifra complessiva incassata dal trasferimento di Khalaili dovrà essere bonificato direttamente nelle casse del Maccabi Haifa, il club mediorientale che ha svezzato il talento classe 2004. Questo vincolo finanziario costringe i belgi a tenere altissima la sbarra del prezzo per non disperdere la propria plusvalenza. Manna non ha alcuna intenzione di mollare la presa sul preferito per la corsia destra, ma sa che per piegare il muro di Bruxelles servirà una formula creativa, magari basata su bonus flessibili legati ai traguardi europei.
Andrea Alati
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