NAPLES, ITALY - FEBRUARY 21: Juan Jesus of SSC Napoli looks on during the UEFA Champions League 2023/24 round of 16 first leg match between SSC Napoli and FC Barcelona at Stadio Diego Armando Maradona on February 21, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)
Nel grande valzer delle retroguardie che sta infiammando la Serie A, c'è un filo conduttore invisibile ma solidissimo che lega Torino al Golfo, ed è fatto di totale fiducia, memoria storica e numeri da soldato fidato. Luciano Spalletti ha messo gli occhi su Juan Jesus. Per il tecnico di Certaldo, impegnato a edificare le fondamenta della sua nuova Juventus, l'esperto difensore brasiliano classe 1991 non è una scommessa, ma un manifesto di affidabilità. Lo ha già guidato, svezzato e rigenerato sia ai tempi della Roma che nella trionfale epopea all'ombra del Vesuvio: ora, davanti alla necessità di inserire un usato sicuro nello scacchiere bianconero, stando a quanto rivelato da JuventusNews24, il nome del centrale del Napoli è diventato molto più di una semplice suggestione estiva. Non si tratta di una scelta di contorno, poiché l'analisi dettagliata dei dati raccolti dalla redazione bianconera sul brasiliano nell'ultimo triennio dimostra come il difensore sia una macchina da rendimento costante, capace di blindare la porta e ripulire i palloni con la freddezza dei veterani.
Napoli, la polizza Juan Jesus: dal 94% di passaggi riusciti ai fari della Continassa
Chi pensa a Juan Jesus come a una seconda linea da utilizzare con il contagocce si scontra frontalmente con la realtà del campo. Nell'ultimo campionato, il brasiliano ha trovato praterie di spazio all'interno delle rotazioni, trasformandosi nel vero e proprio equilibratore della retroguardia. In Serie A ha collezionato ben ventiquattro presenze complessive per un totale di 1.705 minuti di pura battaglia sul rettangolo verde, permettendo alla squadra di mantenere la porta inviolata in sette occasioni. A questo solido contributo si aggiunge una precisione chirurgica del 94% nei passaggi completati, abbinata a venti contrasti diretti vinti per sradicare il pallone dagli attaccanti avversari. Anche sul prestigioso palcoscenico della Champions League ha risposto presente per sette volte, mantenendo una pulizia di manovra del 92% e collezionando la bellezza di ventitré rinvii difensivi per togliere le castagne dal fuoco nei momenti di massima pressione, chiudendo il quadro stagionale con due apparizioni in Supercoppa Italiana.
La candidatura di Juan Jesus per la Continassa affonda le sue radici nella straordinaria continuità mostrata nel biennio precedente, dove ha smentito ogni scetticismo a suon di leadership silenziosa. Nella stagione 2024/2025, pur partendo dietro nelle gerarchie iniziali, ha messo a referto quindici gettoni in campionato sfiorando la perfezione balistica con un clamoroso 97% di precisione nei passaggi. Ancor più impattante era stato il suo rendimento nell'annata 2023/2024, quella complessa del post-Scudetto, dove si caricò l'intero reparto sulle spalle giocando ventiquattro match da titolare in Serie A, segnando un gol e dominando nei duelli individuali con ben 124 contrasti riusciti. Dati monumentali a cui si aggiunsero cinque battaglie in Champions League con ventotto tackle e un assist sfornato nella vetrina della Supercoppa Italiana.
Se la stima di Spalletti è un fattore pubblico, la palla passa ora sul tavolo di Castel Volturno. Il direttore sportivo Giovanni Manna e il neo-allenatore nei prossimi giorni valuteranno i connotati della rosa del Centenario e si trovano davanti a un bivio strategico. Da un lato, Allegri apprezza da sempre la professionalità e la duttilità tattica di Juan Jesus, elemento perfetto per lo spogliatoio e ideale per far rifiatare i titolari senza perdere centimetri e cattiveria agonistica. Dall'altro, davanti a un contratto non eterno e alla corte serrata della Juventus, il Napoli potrebbe valutare una cessione per fare spazio a profili più giovani. La sensazione è che l'asse Torino-Napoli sia destinato a rimanere caldissimo nelle prossime settimane: Spalletti chiama, il soldato Juan Jesus aspetta il verdetto definitivo.
Andrea Alati
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