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sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Juventus-Napoli, la sentenza di Open Var: rigore negato agli azzurri

Ospite negli studi di Dazn, Dino Tommasi, componente della CAN, ha fatto luce sugli episodi più controversi del weekend

Juventus-Napoli, la sentenza di Open Var: rigore negato agli azzurri
Quando la tecnica certifica l'errore, le polemiche lasciano spazio all'amarezza per ciò che poteva essere e non è stato. L'appuntamento con Open Var, il format che apre le scatole nere delle comunicazioni arbitrali, ha emesso una sentenza inappellabile sul big match dell'Allianz Stadium tra Juventus e Napoli. Ospite negli studi di Dazn, Dino Tommasi, componente della CAN, ha fatto luce sugli episodi più controversi del weekend, ammettendo senza giri di parole la grave svista ai danni degli azzurri.

Rigore solare negato al Napoli: la conferma arriva da Open Var

L'episodio incriminato è il duplice contatto in area bianconera tra Bremer e l'attaccante del Napoli Hojlund. In diretta, l'arbitro Mariani aveva lasciato correre, e il VAR (guidato da Doveri e Di Paolo) era rimasto silente. L'analisi a freddo di Tommasi, però, sconfessa l'operato della squadra arbitrale: "La trattenuta di Bremer è evidente, è sicuramente un intervento falloso perché cinge il collo di Hojlund. Dunque manca sia il calcio di rigore sia l'on field review". Tommasi ha poi spiegato la dinamica dell'errore, svelando un difetto di comunicazione e concentrazione tra campo e sala video. Mariani, infatti, aveva ammesso via radio di aver perso l'azione: "Mariani comunica alla sala VAR, quindi a Doveri e Di Paolo, che non ha visto la situazione, perché probabilmente stava guardando a destra e perde la priorità sul centro dell'area di rigore in quel momento. Se la revisione fosse stata fatta bene, vi dico, sarebbe stato richiamato l'arbitro a vedere l'episodio, soprattutto in virtù del fatto che comunica che non è riuscito a valutarlo". Un'ammissione pesante: il Napoli si è visto negare un rigore solare per un errore procedurale di chi stava davanti ai monitor. La disamina di Tommasi non si è fermata a Torino, evidenziando una giornata difficile per i fischietti italiani. Bocciatura netta anche per Maresca in Genoa-Bologna, in particolare per l'espulsione del portiere rossoblù Skorupski, confermata erroneamente anche dopo la revisione al monitor: "L'arbitro si fa attrarre dal fallo commesso dal portiere, è una massima allerta in quanto l'estremo difensore è fuori dai pali. Ma se guardiamo i parametri del Dogso, manca la chiara opportunità di segnare una rete in quanto ci sono tre difensori che possono andare a chiudere. L'intervento è da punire con il giallo, non con il rosso". Nella stessa gara, manca un altro rigore, questa volta per il Genoa, per la gomitata di Freuler su Vitinha: "Questo è un chiaro fallo imprudente. A livello calcistico è legittimo impedire la contesa, ma qui c'è asimmetria: il braccio sinistro va più alto e se colpisce l'avversario sul volto diventa imprudente. Manca quindi un calcio di rigore con ammonizione". L'unica promozione di giornata arriva per la direzione di Marcenaro in Inter-Pisa, bravo a concedere il penalty ai nerazzurri per fallo di mano di Tramoni. "Ottima decisione di campo, è posizionato benissimo e vede il chiaro tocco di mano. Ottimo il check di Gariglio e di Massa: check minuzioso però doveroso", ha chiosato Tommasi. Una nota lieta che però non cancella il peso specifico dell'errore allo Stadium. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore