Il terremoto che sta scuotendo le fondamenta della Nazionale italiana impone scelte drastiche, visioni coraggiose e, soprattutto, profili di un peso specifico incalcolabile. Il ribaltone ai vertici dell'area tecnica azzurra ha lasciato in eredità la pesante assenza di Paolo Maldini, un vuoto di potere e di leadership che necessita di essere colmato in tempi rapidissimi per non lasciare il progetto sportivo in balia dell'incertezza. Ed è proprio in queste ore cruciali per il destino della selezione tricolore che si fa strada un'ipotesi clamorosa, una suggestione destinata a cambiare radicalmente le carte in tavola. La regia di questa potenziale rivoluzione porta la firma d'autore di Giovanni Malagò, deciso a imprimere una sterzata netta per inaugurare un nuovo, ambizioso ciclo.
Nazionale, scocca l'ora di Ranieri dietro la scrivania: il piano d'emergenza include il ritorno dell'ex ct
A far deflagrare la bomba mediatica ci ha pensato la redazione di Sky Sport, svelando le trame tessute nei palazzi del potere sportivo per la ricostruzione. L'ultima e potentissima idea per la poltrona di Direttore Tecnico risponde infatti al nome di Claudio Ranieri. Il suo profilo è attualmente in pole position, balzato con forza in cima alla stretta lista delle preferenze per assumere la pesante eredità lasciata dalla precedente gestione dirigenziale. La virata verso questa direzione non è assolutamente casuale: la volontà è quella di affidarsi a occhi chiusi a una figura dotata di un carisma indiscutibile e di un bagaglio di esperienza sterminato. Al tecnico verrebbe affidato il compito nevralgico di coordinare minuziosamente tutto il lavoro dell'area sportiva, fungendo da faro imprescindibile per guidare l'intera crescita e la strutturazione del movimento calcistico azzurro.
Ma il capolavoro strategico che sta prendendo forma grazie alla forte spinta di Malagò non si esaurisce dietro a una scrivania dirigenziale. Il piano per il definitivo rilancio del sistema prevede infatti di affiancare al futuro DT l'uomo che più di ogni altro conosce le dinamiche intime di Coverciano: Roberto Mancini. L'ex selezionatore viene ormai inquadrato come il candidato assoluto e principale per riprendersi a stretto giro di posta le chiavi della panchina dell'Italia. La ratio di questa mossa combinata è lampante: blindare la Nazionale costruendo una coppia formidabile, un tandem capace di fondere alla perfezione una sterminata conoscenza del panorama calcistico tricolore con una credibilità internazionale di primissimo livello. L'orizzonte tracciato è quello di un asse solido e inattaccabile, l'unica medicina considerata valida per avviare finalmente quel nuovo progetto capace di rilanciare le ambizioni della nostra selezione.
Andrea Alati
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