Italia fuori dal Mondiale, l’ex Milan Borini: “Siamo indietro, serve una rivoluzione”
L’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali fa discutere anche fuori dai confini nazionali. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, arriva un altro fallimento che certifica la crisi del calcio italiano e alimenta riflessioni sempre più profonde sul sistema. A commmentare il momento è Fabio Borini..
L’ennesima esclusione dell’Italia dai Mondiali fa discutere anche fuori dai confini nazionali. Dopo Russia 2018 e Qatar 2022, arriva un altro fallimento che certifica la crisi del calcio italiano e alimenta riflessioni sempre più profonde sul sistema.
“Una situazione surreale”
A commentare il momento è Fabio Borini, che ha parlato della delusione azzurra sottolineando quanto sia difficile accettare un’assenza così pesante: “È surreale non vedere l’Italia ai Mondiali”.
L’ex attaccante ha poi allargato il discorso, indicando la necessità di cambiamenti strutturali: secondo lui, il calcio italiano è in ritardo rispetto alle altre grandi realtà europee, sia a livello di infrastrutture che di formazione dei giovani.
Borini evidenzia come nei campionati esteri i giovani trovino spazio molto prima, mentre in Italia il percorso verso il calcio di alto livello è più lento e complicato. Una differenza che, alla lunga, incide sulla competitività della Nazionale.
Il messaggio è chiaro: per tornare ai vertici non bastano piccoli aggiustamenti, ma serve una revisione profonda del sistema, capace di valorizzare i talenti e rendere il movimento più moderno ed efficace.
Antonio Karol Giordano
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