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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inter, controsorpasso a destra: il Napoli si ferma, Khalaili è a un passo

Inter, controsorpasso a destra: il Napoli si ferma, Khalaili è a un passo
Nel frenetico e spietato valzer del calciomercato, il tempismo è l'unica valuta che conta davvero. E se il crudele gioco degli incastri ha appena voltato le spalle all'Inter scippandole Marco Palestra, il destino potrebbe restituire il maltolto sotto le mentite spoglie di Anan Khalaili. L'esterno destro israeliano, di proprietà dell'Union Saint-Gilloise, ha infatti scalato vertiginosamente le gerarchie di Viale della Liberazione, diventando l'assoluta priorità per raccogliere la pesante eredità del partente Denzel Dumfries. La dirigenza nerazzurra sta seriamente valutando di affondare il colpo decisivo, fiutando un'occasione d'oro generata dall'improvviso e drastico rallentamento della concorrenza. Il Napoli, che fino a pochi giorni fa sembrava padrone assoluto della trattativa, è finito nelle sabbie mobili. L'ordine perentorio di Aurelio De Laurentiis non ammette deroghe: con ben 37 giocatori attualmente a libro paga tra rientri e conferme, il club campano deve categoricamente sfoltire i ranghi prima di poter ratificare qualsiasi nuovo acquisto. Un ingorgo tecnico e finanziario che suona come un clamoroso assist per l'Inter.

Il diktat di ADL blocca Manna: l'Inter ne approfitta e punta dritta sull'israeliano

​Eppure, stando a quanto rivelato dalla Gazzetta dello Sport, sotto le pendici del Vesuvio, il traguardo sembrava a un passo. Giovanni Manna e la dirigenza azzurra avevano lavorato ai fianchi l'entourage del ragazzo e il club belga, costruendo l'impalcatura per una fumata bianca imminente. Il Napoli aveva già strappato il "sì" del ventunenne sulla base di un contratto quinquennale da 1,5 milioni di euro a salire, riuscendo persino a smussare le esose pretese iniziali del Saint-Gilloise (partito da 25 milioni). Gli azzurri si erano spinti a sfiorare quota 18 milioni, pronti a chiudere intorno ai 20. Poi, lo stop imposto dall'alto ha congelato le firme. È in questa crepa che si è inserita l'Inter. Scottati dal clamoroso dietrofront per Palestra, Marotta e Ausilio hanno rispolverato un dossier che il procuratore dell'israeliano aveva già recapitato sulle loro scrivanie in tempi non sospetti. Quella che inizialmente era solo una tiepida suggestione, si è trasformata rapidamente nel piano A. ​Il profilo dell'ex Maccabi Haifa, peraltro, calza a pennello con i rigidi e precisi dettami aziendali imposti dalla proprietà Oaktree. Le linee guida tracciate nelle ultime sessioni estive parlano chiaro: investimenti mirati esclusivamente su talenti under 25, futuribili, e dai costi sostenibili. La scorsa estate, con gli sbarchi dei vari Pio Esposito, Luis Henrique, Sucic, Bonny e Diouf (tutti pagati sotto la soglia dei 30 milioni), ha cristallizzato questa filosofia. A 21 anni, Khalaili risponde perfettamente all'identikit: un esborso contenuto per il cartellino, un ingaggio ampiamente nei parametri e, soprattutto, le caratteristiche tecniche ideali per arare la corsia di destra. L'israeliano sprinta, copre le spalle alla difesa, sforna cross e crea superiorità numerica. In viale della Liberazione ne sono sempre più convinti: è lui l'uomo giusto per cancellare il rimpianto Palestra e far dimenticare Dumfries. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore