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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inchiesta arbitri, la difesa di Gervasoni: “Nessuna influenza sul VAR, ecco perché l’accusa non regge”

Secondo la difesa, il punto centrale sarebbe di natura logistica e operativa. Le strutture del sistema arbitrale, infatti, sono organizzate in ambienti separati, con aree distinte per le diverse competenze.

Inchiesta arbitri, la difesa di Gervasoni: “Nessuna influenza sul VAR, ecco perché l’accusa non regge”
Nel quadro sempre più complesso dell’inchiesta che coinvolge il sistema arbitrale italiano, torna al centro dell’attenzione il caso legato a Andrea Gervasoni. Le accuse ipotizzano un possibile ruolo nell’ambito delle decisioni VAR durante alcune partite, ma la linea difensiva respinge con decisione ogni ricostruzione accusatoria.

Inchiesta arbitri, la difesa di Gervasoni: “Nessuna influenza sul VAR, ecco perché l’accusa non regge”

A chiarire la posizione del proprio assistito è l’avvocato Michele Ducci, che ricostruisce il contesto dell’indagine concentrandosi in particolare sull’episodio di Salernitana-Modena. “Nessuna possibilità di intervento sul VAR” Secondo la difesa, il punto centrale sarebbe di natura logistica e operativa. Le strutture del sistema arbitrale, infatti, sono organizzate in ambienti separati, con aree distinte per le diverse competenze. “Le palazzine sono separate”, è il concetto su cui insiste il legale, sottolineando come questa divisione renderebbe impossibile qualsiasi tipo di interferenza diretta nel processo decisionale della sala VAR. Un elemento che, nella ricostruzione difensiva, ridurrebbe drasticamente la possibilità di un coinvolgimento attivo del proprio assistito. Il fattore tempo e la dinamica dell’azione Un altro punto chiave riguarda la rapidità dell’episodio contestato. L’azione oggetto di analisi sarebbe avvenuta in un arco temporale estremamente ridotto, nell’ordine di pochi secondi. “Troppo poco tempo per qualsiasi tipo di influenza”, viene sottolineato, a sostegno della tesi secondo cui le decisioni sarebbero maturate in autonomia all’interno della sala VAR. Nessun riscontro su altri casi La difesa esclude inoltre l’esistenza di elementi concreti su altri episodi citati nell’ambito dell’indagine, compreso quello relativo a Inter-Roma. Secondo quanto riferito, non ci sarebbero al momento prove che colleghino Gervasoni a eventuali dinamiche decisionali nella sede VAR di Lissone, dove vengono gestiti gli episodi più delicati delle gare di Serie A. Un’indagine ancora aperta Il quadro investigativo, tuttavia, resta in evoluzione. Il confronto tra accusa e difesa prosegue, con approfondimenti ancora in corso e tempi che si preannunciano non brevi. Le stesse autorità inquirenti avrebbero disposto ulteriori proroghe per consentire un’analisi più ampia del sistema, segno che il lavoro non è ancora arrivato a una fase conclusiva. Tra accuse e ricostruzioni, il nodo resta aperto Il caso Gervasoni si inserisce in una vicenda più ampia che coinvolge il mondo arbitrale e le sue dinamiche interne. Da un lato le ipotesi investigative, dall’altro una difesa che punta su elementi strutturali e procedurali per contestare ogni addebito. In mezzo, resta un sistema sotto osservazione, chiamato a chiarire con precisione ruoli, processi e responsabilità.
Andrea Fiorentino · Redattore