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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Inchiesta arbitri, i pm: "L'Inter agiva grazie a rapporti preferenziali con Gravina". Ma né il club né l'ex presidente FIGC sono indagati

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, i magistrati hanno modificato l'impostazione accusatoria nei confronti dell'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, introducendo l'ipotesi di frode sportiva e ampliando gli episodi oggetto di approfondimento investigativo.

Inchiesta arbitri, i pm: "L'Inter agiva grazie a rapporti preferenziali con Gravina". Ma né il club né l'ex presidente FIGC sono indagati
PARMA, ITALY - APRIL 05: Giuseppe Marotta Chairman of FC Internazionale looks on prior to the Serie A match between Parma and FC Internazionale at Stadio Ennio Tardini on April 05, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
L'inchiesta della Procura di Milano sul sistema delle designazioni arbitrali continua ad arricchirsi di nuovi elementi. Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, i magistrati hanno modificato l'impostazione accusatoria nei confronti dell'ex designatore arbitrale Gianluca Rocchi, introducendo l'ipotesi di frode sportiva e ampliando gli episodi oggetto di approfondimento investigativo.

Inchiesta arbitri, i pm: "L'Inter agiva grazie a rapporti preferenziali con Gravina". Ma né il club né l'ex presidente FIGC sono indagati

Tra le gare finite sotto la lente della Procura compare anche Torino-Inter, disputata nell'aprile 2026. Stando alla ricostruzione riportata dal Corriere della Sera, gli inquirenti contestano a Rocchi di aver agito "in concorso con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro", superando la precedente ipotesi investigativa che faceva riferimento a presunte interferenze nel regolare svolgimento della competizione. Nell'atto richiamato dal quotidiano viene inoltre sostenuto che alcuni dirigenti dell'Inter avrebbero operato "per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della FIGC". Si tratta di una valutazione contenuta nell'impianto accusatorio della Procura, che dovrà essere verificata nel prosieguo del procedimento. È tuttavia importante precisare che, allo stato attuale, né l'Inter né l'ex presidente della FIGC Gabriele Gravina risultano indagati nell'ambito dell'inchiesta. L'ipotesi di reato riguarda esclusivamente la posizione contestata a Gianluca Rocchi e resta soggetta alle verifiche previste dall'iter giudiziario, senza costituire un accertamento definitivo di responsabilità.
Andrea Fiorentino · Redattore