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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Il mea culpa dell'AIA a Open VAR su Como-Inter: "Massa ingannato dal rumore, la sala video ha sbagliato a non togliere il rigore"

Archiviato il 32° turno di Serie A, i vertici arbitrali fanno quadrato ma non nascondono la polvere sotto il tappeto

Il mea culpa dell'AIA a Open VAR su Como-Inter: "Massa ingannato dal rumore, la sala video ha sbagliato a non togliere il rigore"
COMO, ITALY - DECEMBER 30: Nico Paz of Como 1907 celebrates with his team-mate Gabriel Strefezza after scoring their team's first goal during the Serie A match between Como 1907 and US Lecce at Stadio G. Sinigaglia on December 30, 2024 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Archiviato il 32° turno di Serie A, i vertici arbitrali fanno quadrato ma non nascondono la polvere sotto il tappeto. Il consueto spazio di approfondimento di Open VAR, andato in onda su Dazn, ha sezionato la topica più grave del weekend calcistico: il calcio di rigore decretato per l'intervento in area di Bonny su Nico Paz durante il pirotecnico 3-4 tra Como e Inter. A rappresentare l'AIA in studio c'era Dino Tommasi, componente della CAN, che ha smontato pezzo per pezzo la decisione presa dalla squadra arbitrale, ammettendo una pericolosa catena di errori di valutazione.

Open VAR non fa sconti su Como-Inter: Tommasi boccia Massa e il mancato intervento di Aureliano

Il conduttore ha centrato subito il cuore del problema, domandando se la radice dell'errore risiedesse nell'eccessiva attenzione posta dagli ufficiali di gara al punto geografico del fallo piuttosto che alla sua reale sussistenza: "Il grosso problema di questo episodio è che in sala VAR si concentrano sul punto del contatto (dentro o fuori l'area di rigore, ndr) ma non sulla qualità del contatto?". La risposta di Tommasi ha avallato totalmente questa lettura, svelando come l'inganno sia nato sul campo da un rumore frainteso dal fischietto ligure: "Esattamente. L'arbitro Massa da campo affronta una situazione comunque problematica. Di primo impatto lui dice 'fondo, fondo', poi si ricostruisce l'immagine perché sente il colpo, che in realtà però è dato da Nico Paz su Bonny che si oppone semplicemente ad un tiro. Il rigore ci sarebbe se Bonny fosse intervenuto sul giocatore, ma essendo un'opposizione ha tutto il diritto di farlo. Qui non c'è l'imprudenza che l'arbitro ha ipotizzato sentendo quel colpo". Se l'errore umano di campo, per quanto grave, può rientrare nelle dinamiche di frazione di secondo del gioco, ciò che la CAN non perdona è la totale inazione della cabina di regia di Lissone. Il varista Aureliano aveva infatti a disposizione tutte le immagini per derubricare il colpo sordo sentito da Massa a un semplice e lecito scontro di gioco, invitandolo alla revisione. Tommasi non usa giri di parole per censurare l'operato del collega davanti ai monitor: "Quindi l'errore di campo di Massa in una situazione complessa è il fatto di ricostruirsi un'immagine senza seguire il suo istinto iniziale. L'errore della sala VAR è stato quello di soffermarsi soltanto sul punto di contatto e di non analizzare la situazione, di dare per scontata la prima sensazione del varista Aureliano. In realtà si doveva chiamare una OFR per togliere il fallo". Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore