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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Il Bologna blinda l'ottavo posto al Mapei. Orgoglio Pisa: batte il Cagliari in dieci e riaccende la speranza

Il Bologna blinda l'ottavo posto al Mapei. Orgoglio Pisa: batte il Cagliari in dieci e riaccende la speranza
Il rettangolo verde emette sentenze inappellabili, ridisegnando le ambizioni europee e le speranze di sopravvivenza in coda alla classifica. L'ultimo turno di Serie A ha offerto due scenari diametralmente opposti, ma accomunati da un denominatore: il cinismo di chi ha saputo sfruttare i propri momenti favorevoli. Al Mapei Stadium, il Bologna ha condotto un test di maturità superato a pieni voti. I felsinei, saldamente all'ottavo posto in graduatoria, avevano l'obbligo di fare bottino pieno per affilare le armi in vista del delicatissimo ritorno degli ottavi di Europa League contro la Roma. La pratica è stata archiviata grazie a un lampo a freddo: sono bastati appena sei giri di orologio a Dallinga per trovare la girata vincente che ha rotto l'equilibrio. La reazione del Sassuolo è stata immediata ma inefficace, infrangendosi appena due minuti più tardi sui guantoni di uno strepitoso Skorupski, abile a negare la gioia del pareggio a Pinamonti. Da quel momento, i neroverdi hanno evidenziato una preoccupante fatica nel costruire trame offensive pericolose, incassando il secondo ko consecutivo. Gli ospiti, pur senza brillare ulteriormente in avanti, hanno gestito i ritmi della gara con l'autorità della grande squadra, addormentando la manovra fino al triplice fischio.

Il Pisa non vuole morire: Moreo e super Caracciolo ribaltano l'inferiorità numerica

Se a Reggio Emilia ha vinto il pragmatismo, in Toscana è andata in scena l'epica della disperazione. Il Pisa, sprofondato al penultimo posto, aveva bisogno di una scintilla per non rassegnarsi a un destino che sembrava segnato. Contro il Cagliari, la gara si era incanalata sui binari giusti già al 9', quando Moreo ha trasformato con freddezza un calcio di rigore. Tuttavia, l'espulsione diretta di Durosinmi al 37' rischiava di trasformare l'impresa nell'ennesimo incubo stagionale. Invece di crollare, gli uomini di casa hanno moltiplicato le forze. Nella ripresa, un devastante uno-due firmato da Caracciolo (a segno al 52' e al 54') ha mandato letteralmente al tappeto la formazione sarda. Il gol della bandiera siglato da Pavoletti al 67' è servito solo ad aggiornare le statistiche sul 3-1 finale. Servirà un miracolo per mantenere la categoria, ma il cuore mostrato dai toscani dimostra che la bandiera bianca non è ancora stata issata. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore