Quattro vittorie di fila per gli azzurri di Antonio Conte, secondo posto provvisorio (in attesa del Milan impegnato contro il Torino). Sfida decisa dopo appena 70'' da Scott McTominay, sardi che sentono vicina la zona rossa della classifica...
Gol lampo di McTominay, tanto basta al Napoli per essere corsaro a Cagliari
Dici Cagliari, ecco lo scozzese. Scott è rientrato in ottima forma: il gol a inizio partita sicuramente non è bello e fondamentale come la rovesciata che circa un anno fa regalò lo Scudetto ai partenopei. Tuttavia si tratta di un sigillo pesante, contro una squadra ostica. Il ritorno di questo calciatore fa gongolare Antonio Conte. Perché? Perché ora, con De Bruyne (ancora un'ottima prova per il belga) e l'infermeria quasi svuotata del tutto, ora si può davvero tentare l'impresa. Sì, quantomeno di vincerle tutte...
Dammi solo un minuto (o poco più): il gol che decide la partita arriva già al 2': sugli sviluppi di corner, Buongiorno ci prova, Caprile salva ma il palo accomoda per McTominay, che da pochi passi porta in vantaggio la squadra di Conte.
Conte ridisegna il suo Napoli puntando su certezze ritrovate. Dal primo minuto tornano Scott McTominay, Kevin De Bruyne e Stanislav Lobotka: una spina dorsale tecnica e fisica che cambia volto alla squadra.
Alle spalle di Højlund, McTominay e De Bruyne prendono il posto di Alisson ed Elmas, lasciati inizialmente in panchina. In mezzo al campo, sorprende la scelta del doppio play: Lobotka affianca Gilmour, garantendo gestione del possesso e copertura.
Sugli esterni, Politano viene confermato dopo il gol ritrovato, mentre sulla sinistra Conte opta per Gutierrez, preferito a Spinazzola. Una scelta che premia freschezza e dinamismo.
Dall’altra parte, Pisacane si affida alla coppia offensiva Esposito-Folorunsho, con Caprile tra i pali, anche lui ex della gara.
Settanta secondi per cambiare la partita
Il match si sblocca subito, quasi senza preavviso. Il Napoli conquista un corner, il primo segnale di pressione alta. La difesa del Cagliari appare incerta, Højlund disturba Caprile e la tensione sale.
Poi l’episodio decisivo: Buongiorno calcia, il pallone viene deviato e si stampa sul palo. In mezzo alla confusione, McTominay è il più lucido di tutti. Si fa trovare nel posto giusto e, da pochi passi, deposita in rete.
Gol dopo appena 70 secondi. Settima rete stagionale. Ma soprattutto, la conferma di un ruolo sempre più centrale: McTominay è diventato il riferimento emotivo e tecnico di questo Napoli.
Una partita sporca, ma sotto controllo
Dopo il vantaggio lampo, la gara prende una piega più tattica. Il Napoli non domina in maniera spettacolare, ma gestisce. Controlla gli spazi, rallenta i ritmi, concede poco.
Il Cagliari prova a reagire, ma senza mai trovare continuità. Il Napoli si difende con ordine e mostra una maturità che in alcuni momenti della stagione era mancata.
Un breve controllo VAR per un possibile tocco di mano non cambia la decisione: tutto regolare, gol confermato.
Nel finale, una leggera sofferenza fisiologica. Ma senza veri pericoli. Un segnale importante: gli azzurri tornano a chiudere una partita senza subire gol, cosa che non accadeva da due mesi.
Classifica e scenari: un segnale al campionato
Con questa vittoria, il Napoli infila il quarto successo consecutivo e, almeno per una notte, si riprende il secondo posto. Il distacco dalla vetta resta significativo, ma il messaggio è chiaro: la squadra c’è. A Napoli, spesso, il rapporto tra vittoria e memoria è complesso. Chi vince tanto rischia di diventare abitudine. Chi lotta, invece, resta nel cuore.
Eppure, questa squadra sembra voler riscrivere anche questa narrativa.
Un crocevia per il campionato
La giornata non è ancora conclusa. Il Milan sarà impegnato contro il Torino a San Siro, mentre l’Inter affronterà la Fiorentina al Franchi, galvanizzata dal recente percorso europeo.
Due sfide che potrebbero ridefinire gli equilibri. Due possibili “sliding doors” della stagione.
Nel frattempo, il Napoli ha fatto il suo. Senza rumore, senza eccessi, ma con concretezza. Come fanno le squadre che, anche quando non brillano, sanno esattamente come vincere.
CAGLIARI-NAPOLI 0-1 (primo tempo: 0-1)
CAGLIARI (3-5-2): Caprile 6.5; Zé Pedro 5.5 (73’ Mendy 5.5), Mina 6, Dossena 6; Palestra 6, Adopo 5.5 (73’ Deiola 5.5), Gaetano 6, Sulemana 6, J. Rodriguez 6 (84’ Raterink NG); Se. Esposito 6 (84’ Trepy NG), Folorunsho 5.5 (65’ Kilicsoy 5.5). All: Pisacane 6
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6, Buongiorno 6, Olivera 5.5 (84’ Juan Jesus NG); Politano 6.5 (77’ Spinazzola 6), Gilmour 6 (77’ Anguissa 6), Lobotka 6 (55’ Alisson Santos 6), Gutierrez 6; De Bruyne 6.5, McTominay 7; Hojlund 6.5. All: Conte 6.5
ARBITRO: Maurizio Mariani (sez. Aprilia)
GOL: 2’ McTominay (N.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.