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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Gila-Milan, frenata Lazio: Camaño non convince Formello, ma l'affare si farà

Gila-Milan, frenata Lazio: Camaño non convince Formello, ma l'affare si farà
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Il blitz romano di Alejandro Camaño non ha partorito la fumata bianca decisiva. La marcia di avvicinamento che avrebbe dovuto sancire il passaggio immediato di Mario Gila dalla Lazio al Milan ha subito una brusca, seppur calcolata, frenata. Le diplomazie rossonere, attraverso il mandato esplorativo affidato al potente procuratore del difensore spagnolo, hanno recapitato a Formello l'offerta ufficiale per strappare il centrale alla corte capitolina. La risposta della dirigenza biancoceleste, tuttavia, è stata improntata a una fredda prudenza: la proposta recapitata dal Diavolo non ha convinto pienamente i vertici laziali, bloccando di fatto un'operazione che sembrava ormai incanalata verso i titoli di coda.

Maxi-stipendio e 5 milioni all'agente: i numeri del colpo Gila tagliano fuori il Napoli

Il nodo della discordia non risiede in una rottura insanabile, bensì nella complessa architettura economica dell'affare. Come svelato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il trasferimento non è assolutamente da considerarsi in pericolo. Si tratta di una classica fase di stallo fisiologica, legata a dettagli strutturali che necessitano di ulteriori e fisiologiche limature. Le distanze tra le due società restano infatti estremamente contenute, tanto che sull'asse Milano-Roma continua a soffiare una forte e rassicurante brezza di ottimismo. A far rumore, in questa fase di transizione burocratica, sono soprattutto le cifre faraoniche che ruotano attorno al calciatore. Il Milan ha messo sul piatto argomenti finanziari pesantissimi pur di blindare il difensore iberico: per Gila è pronto un contratto d'oro da ben 5 milioni di euro a stagione. Ma non è tutto. A rendere l'impalcatura dell'accordo ancora più massiccia c'è l'imponente voce relativa alle spettanze dell'entourage: l'operazione prevede infatti il riconoscimento di una maxi-commissione da 5 milioni di euro destinata direttamente a Camaño. Sono proprio questi delicatissimi incastri finanziari a rappresentare l'ultimo, vero scoglio prima del via libera definitivo da parte dei due club. Questi parametri economici, letteralmente fuori scala per determinate politiche aziendali, hanno generato un effetto collaterale immediato e inappellabile: l'uscita di scena del Napoli. Il club azzurro, che pure aveva sondato intensamente il terreno per il centrale spagnolo individuandolo come rinforzo ideale, è ormai irrimediabilmente tagliato fuori dalla corsa. Le cifre messe in campo dal Milan sono inavvicinabili per le attuali casse partenopee, a maggior ragione alla luce del rigido diktat societario imposto nelle ultime ore. All'ombra del Vesuvio, prima di poter anche solo ipotizzare un acquisto di tale portata economica, resta obbligatorio sfoltire la rosa in esubero e finanziare il mercato esclusivamente attraverso le uscite. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore