Il grande intrigo di mercato sull'asse Roma-Napoli perde improvvisamente i pezzi. L'idea di architettare uno scambio allargato per portare Mario Gila alla corte partenopea si sta scontrando con un ostacolo insormontabile di natura prettamente finanziaria. Le contrattazioni tra la dirigenza campana e il club di Claudio Lotito, che sembravano destinate a includere una robusta parte cash affiancata a diverse pedine tecniche, stanno mutando pelle, spingendo l'ambiziosa maxi-operazione verso un definitivo tramonto. Il nodo centrale della vicenda, come analizzato accuratamente sulle colonne del Corriere dello Sport, risiede in una specifica postilla contrattuale che pende sul futuro del difensore biancoceleste: la Lazio deve obbligatoriamente destinare il cinquanta per cento dei proventi della futura rivendita alle casse del Real Madrid.
Gila-Napoli, il retroscena: la percentuale del Real impedisce l'inserimento di Lucca
Questo ingombrante dettaglio iberico sgretola di fatto l'opportunità di abbassare i costi tramite le contropartite. Valutando ipoteticamente il cartellino del centrale spagnolo trenta milioni di euro, e attribuendo una cifra identica allo scambista Lorenzo Lucca per pareggiare la bilancia dell'affare, la dirigenza madrilena avrebbe comunque il diritto di incassare quindici milioni, pretendendo il riconoscimento di metà del valore totale stimato. Una tagliola economica inaccettabile che costringe i club a stralciare l'ipotesi di scambi alla pari.
Le proposte sul tavolo hanno così subito continui rimescolamenti senza trovare una via d'uscita. La società azzurra ha stabilito il proprio tetto massimo in contanti, provando parallelamente a sondare i gusti del club laziale. Il quotidiano fotografa le dinamiche naufragate tra le due dirigenze in modo inequivocabile: "Il Napoli si è fermato all'intenzione di metterne sul piatto 15. Si è ragionato su contropartite quali Lucca e Rafa Marin (ora incedibile). Il primo è costato 35 milioni agli azzurri, il secondo non è sul mercato. La Lazio ha aperto a Lucca e ha chiuso."
L'analisi dei singoli profili spiega le repentine marce indietro. Rafa Marin è stato immediatamente blindato dai vertici del Napoli e dichiarato intoccabile. Per Lorenzo Lucca, acquistato dal sodalizio di De Laurentiis a fronte di un esborso pari a trentacinque milioni, il discorso ha vissuto continui ribaltoni tattici fino alla chiusura netta di Formello. Alla luce di un investimento pregresso così imponente, la partenza del centravanti italiano potrebbe materializzarsi esclusivamente attraverso un prestito temporaneo.
Andrea Alati
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.