L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” ha fatto il punto sul percorso di crescita del Napoli, che si prepara a vincere lo scudetto dopo 33 anni di attesa.
Gazzetta- Il Napoli è cresciuto, anche, grazie ai torti arbitrali! Spalletti ha costruito un gruppo solido e unito
Questo Napoli è cresciuto, ha saputo far esperienza e non si è mai pianto addosso su veri o presunti torti arbitrali. Luciano Spalletti ha costruito un gruppo solido che ha avuto una idea fissa di grande bellezza. Senza presunzione ma giocando un calcio efficace e davvero spettacolare. Una mentalità da combattente. E la conferma è arrivata in casa della Juve, battuta per la seconda volta consecutiva dopo il clamoroso 5-1 dell’andata.
All’ultimo respiro, come quella volta Koulibaly. Ma stavolta lo scudetto non scapperà. Anzi, il Napoli potrà già festeggiarlo domenica prossima, a pranzo, all’ora delle sfogliatelle, se la Lazio non batterà l’Inter e i ragazzi di Spalletti, il giorno prima, avranno scucito 3 punti alla Salernitana. Se c’era un modo per togliersi di dosso, in una notte sola, la violenta delusione per l’eliminazione dalla Champions, eccola: saccheggiare lo stadio di una rivale storica, la Signora degli scudetti, all’ultimo minuto, dopo aver tremato per due gol subiti e annullati (giustamente). Il popolo non poteva chiedere di più.
A tanti la rete di Raspadori nel finale (a proposito, chissà se qualcuno a Torino si starà mangiando le mani per averlo sondato e poi snobbato) ha ricordato quella di Koulibaly di cinque anni fa, che diede agli azzurri l’illusione di poter riaprire la lotta tricolore. Stavolta invece l’1-0 avvicina il popolo napoletano a un sogno coltivato per tanti, troppi anni, da quando Maradona indossava quella divisa.
Carlo Gioia
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