L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” ha svelato cosa è emerso dal raduno degli arbitri di inizio anno.
Gazzetta- Dal maxi recupero al fuorigioco semiautomatico, tutte le novità del raduno arbitri 2023
Per battere una punizione si perdono da 1’20” a 3 minuti; le “On field review” spesso fanno passare, fra visione e indecisione, anche 4 minuti (senza dimenticare Juventus-Salernitana); per i rinvii da fondo campo vengono dispersi minuti preziosi, più o meno volutamente. Al centro dell’attenzione, anche i rinvii dei portieri: fateci caso, è quello il ruolo verso il quale si alzano più cartellini gialli per sanzionare le cosiddette “perdite di tempo”. Portieri sotto osservazione quindi. È un “no” ai maxirecuperi? No: quelli diverranno tali con situazioni consone (infortuni o casi particolari) come in Qatar; saranno le perdite di tempo che dovranno essere evitate sul nascere.
La sensazione è che alla media del tempo di recupero registrato fino a qui in A potrebbero essere aggiunti uno o due minuti di recupero in più. Un mini-recupero. Poi, la costante lotta ai rigorini: quella che si chiama “massima punizione” dovrà essere tale; Rocchi ha già registrato progressi, le spintine faranno sempre più rima con rigorini. «Coi micro contatti non è rigore. I calciatori devono capire che non possono cadere per nulla» disse Rocchi tempo fa. E ancora, poi, l’attenzione massima verso le panchine e chi le “abita”: l’intemperanza e gli show non saranno più permessi".
Carlo Gioia
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