FROSINONE, ITALY - AUGUST 19: Eusebio Di Francesco head coach of Frosinone Calcio gestures during the Serie A TIM match between Frosinone Calcio and SSC Napoli at Stadio Benito Stirpe on August 19, 2023 in Frosinone, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)
Preparare una trasferta allo Stadio Diego Armando Maradona richiede lucidità, gambe e, soprattutto, gli uomini contati. Lo sa bene Eusebio Di Francesco, che nel silenzio del centro sportivo di Acaya Golf Resort & SPA sta cercando di forgiare l'armatura del suo Lecce in vista della difficilissima sfida contro il Napoli, in programma sabato 14 marzo alle ore 18:00. Ma la marcia di avvicinamento verso la Campania si sta rivelando un autentico percorso a ostacoli, scandito più dai bollettini medici che dalle certezze della lavagna tattica.
Il Lecce in trincea ad Acaya: Di Francesco fa i conti con l'infermeria per la sfida al Maradona
La seduta mattutina andata in scena nel quartier generale salentino ha infatti restituito al tecnico una fotografia preoccupante dello stato di salute del gruppo. Il focus dello staff tecnico è interamente proiettato sulla preparazione del piano gara per arginare le folate offensive azzurre, ma le assenze pesano come macigni. Hanno marcato visita, come ampiamente preventivabile, sia il giovanissimo talento Francesco Camarda, ancora alle prese con la riabilitazione, sia il perno difensivo Kialonda Gaspar, costretto al riposo forzato e la cui perdurante assenza priva la retroguardia di centimetri e leadership.
La vera nota dolente della giornata, tuttavia, arriva dal centrocampo, vero e proprio cuore pulsante della squadra. Il centrocampo salentino rischia di presentarsi a Fuorigrotta in totale emergenza. Le condizioni di Medon Berisha e Omri Gandelman restano il grande rebus di questa settimana: entrambi hanno svolto ancora lavoro differenziato, ma a preoccupare è soprattutto la gestione dell'uruguaiano. Se nella giornata precedente Gandelman aveva acceso una flebile speranza lavorando parzialmente con i compagni, nell'ultima seduta ha dovuto tirare il freno a mano, proseguendo con un rigido programma personalizzato. Un passo indietro che suona come un campanello d'allarme per Di Francesco, costretto a navigare a vista. L'eventuale disponibilità dei due centrocampisti per la battaglia del Maradona resta appesa a un filo e verrà valutata giorno per giorno dallo staff medico. Il tempo, però, stringe inesorabilmente. L'allenatore ha già fissato per domani un nuovo allenamento pomeridiano, sempre sul prato di Acaya.
Andrea Alati
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