Antonio Conte, coach of S.S.C. Napoli, participates in the 12th day of the Serie A Championship between S.S.C. Napoli and Atalanta B.C. at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, Italy, on November 22, 2025. (Photo by Domenico Cippitelli/NurPhoto via Getty Images)
Dopo l'adrenalina e l'entusiasmo per la pesantissima vittoria contro il Milan, che ha proiettato gli azzurri al secondo posto solitario a quota 65 punti, a Castel Volturno è già tempo di riabbassare la testa e pedalare. Il Napoli non ha alcuna intenzione di staccare il piede dall'acceleratore e prosegue spedito la preparazione in vista del prossimo impegno di campionato. Nel mirino c'è la trasferta di domenica pomeriggio (fischio d'inizio fissato alle ore 15:00) allo stadio Ennio Tardini contro il Parma. Una tappa che rappresenta il primo scoglio delle ultime sette fatiche stagionali, un match da vincere a tutti i costi per continuare a mettere fiato sul collo all'Inter capolista.
Smaltita l'euforia, torna il duro lavoro: il gruppo prepara la prima delle sette finali per il tricolore
Il clima all'SSC Napoli Training Center è di massima concentrazione. Come comunicato dai canali ufficiali del club partenopeo, il gruppo si è ritrovato agli ordini di Antonio Conte per una seduta pomeridiana ad alta intensità. La prima parte dell'allenamento ha visto gli azzurri impegnati in un rigoroso lavoro di forza, un passaggio fondamentale per mantenere brillantezza fisica e potenza muscolare in un finale di stagione dove le energie iniziano inevitabilmente a scarseggiare.
Esaurita la fase dedicata al potenziamento fisico, la squadra si è trasferita sul prato verde per il cuore pulsante della seduta: una sessione prettamente tecnico-tattica. È qui che Conte, curatore maniacale dei dettagli, inizia a plasmare l'undici anti-Parma, studiando le contromisure per scardinare la formazione ducale (che dovrà fare a meno del suo bomber squalificato Pellegrino) e provando i movimenti per esaltare le geometrie azzurre. L'emergenza infortuni impone ancora scelte obbligate e grande spirito di adattamento, ma l'applicazione mostrata dal gruppo conferma che la testa è già focalizzata unicamente sulla caccia ai tre punti in terra emiliana.
Andrea Alati
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