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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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FIGC, la Serie A si compatta su Malagò: consenso ampio, ma emergono tensioni sul metodo

L’orientamento emerso nel corso dell’incontro appare chiaro: la maggioranza dei club guarda con favore alla candidatura di Malagò. Sarebbero diciotto le società pronte a sostenerlo, con un asse solido che coinvolge in particolare le realtà più influenti del Nord.

FIGC, la Serie A si compatta su Malagò: consenso ampio, ma emergono tensioni sul metodo
Milano torna al centro delle dinamiche del calcio italiano. Nella sede di via Rosellini, i venti club di Serie A si sono riuniti in un’assemblea densa di significati, la prima dopo il terremoto sportivo e istituzionale seguito all’eliminazione dell’Italia dai Mondiali e alle dimissioni del presidente federale Gabriele Gravina.

FIGC, la Serie A si compatta su Malagò: consenso ampio, ma emergono tensioni sul metodo

Al centro del confronto, una questione destinata a segnare i prossimi mesi: la scelta del candidato alla presidenza della FIGC. Il nome che catalizza l’attenzione è quello di Giovanni Malagò, figura di lungo corso dello sport italiano, già presidente del CONI e oggi alla guida della Fondazione Milano Cortina. Un consenso largo che parte dai grandi club L’orientamento emerso nel corso dell’incontro appare chiaro: la maggioranza dei club guarda con favore alla candidatura di Malagò. Sarebbero diciotto le società pronte a sostenerlo, con un asse solido che coinvolge in particolare le realtà più influenti del Nord. Non si tratta ancora di una formalizzazione ufficiale, ma il segnale politico è forte. In un momento di ridefinizione degli equilibri federali, la Serie A sembra voler giocare un ruolo determinante, individuando in Malagò una figura capace di garantire continuità istituzionale e visione internazionale. Lazio e Verona frenano: "Prima il progetto, poi i nomi" Accanto al consenso, però, si registra una voce fuori dal coro. Claudio Lotito e Italo Zanzi non si sono allineati al sostegno espresso dalla maggioranza. La loro posizione non è una bocciatura personale. Anzi, la stima nei confronti di Malagò non viene messa in discussione. Il punto critico è un altro, e riguarda il percorso decisionale. "Prima di parlare di nomi, serve chiarezza sul progetto", è la linea che filtra. Una presa di posizione che richiama l’attenzione su un tema spesso sottovalutato: la necessità di riformare le fondamenta normative del sistema calcistico italiano, ancora legato a una struttura che affonda le radici nella legge sul professionismo del 1981. Un passaggio chiave per il futuro del calcio italiano L’assemblea si è aperta con qualche minuto di ritardo, complice la complessa giornata dei trasporti, ma ha visto la partecipazione completa di tutte le società. Segnale, anche questo, dell’importanza del momento. Le prossime scadenze sono già fissate: entro il 13 maggio dovranno essere presentate le candidature ufficiali, mentre il 22 giugno è la data scelta per le elezioni federali. Nel frattempo, il dibattito resta aperto. Da una parte, la volontà di convergere rapidamente su una figura di riferimento; dall’altra, l’esigenza di affrontare nodi strutturali che vanno oltre il singolo nome.
Andrea Fiorentino · Redattore