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domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Figc, Federcalcio sull’orlo del commissariamento: l’Italia rischia grosso tra Europa 2032 e coppe

La linea della UEFA è chiara da anni: nessuna ingerenza politica nella gestione del calcio. Un principio che, se violato, comporta sanzioni drastiche.

FIGC
Il terremoto che ha colpito il sistema arbitrale italiano non si ferma alle polemiche interne. Le onde d’urto rischiano di arrivare fino ai vertici del calcio europeo, mettendo in discussione equilibri ben più ampi.

Figc, Federcalcio sull’orlo del commissariamento: l’Italia rischia grosso tra Europa 2032 e coppe

Sul tavolo, infatti, c’è uno scenario che fino a pochi giorni fa sembrava remoto: il possibile commissariamento della FIGC. La tentazione del governo A spingere verso un intervento sarebbe il clima sempre più teso attorno al caso legato a Gianluca Rocchi e alla gestione arbitrale. Una situazione che avrebbe esasperato la pazienza dell’esecutivo, con il ministro dello Sport Andrea Abodi pronto a valutare un’azione diretta. "Non potranno non esserci conseguenze", aveva dichiarato nei giorni scorsi. Parole che oggi assumono un peso specifico diverso, alla luce dell’ipotesi – sempre più concreta – di un commissario nominato dall’alto per traghettare la Federazione verso le prossime elezioni, previste il 22 giugno. Un intervento che, nelle intenzioni, servirebbe a ristabilire ordine e credibilità. Ma che rischia di aprire un fronte ancora più delicato. L’allarme UEFA: possibili sanzioni pesanti Il punto critico è infatti il rapporto con la UEFA, da sempre molto rigida sul tema dell’autonomia delle federazioni nazionali rispetto alla politica. Secondo quanto filtra, il presidente Aleksander Čeferin avrebbe già avuto contatti con il numero uno della Lega Serie A, Lorenzo Simonelli, prospettando uno scenario tutt’altro che rassicurante. Se il governo dovesse davvero intervenire commissariando la FIGC, le conseguenze potrebbero essere immediate: revoca dell’organizzazione di Europei 2032 esclusione dei club italiani dalle competizioni europee Un doppio colpo che avrebbe effetti devastanti sull’intero movimento calcistico nazionale. Il rischio isolamento La linea della UEFA è chiara da anni: nessuna ingerenza politica nella gestione del calcio. Un principio che, se violato, comporta sanzioni drastiche. In questo quadro, il commissariamento verrebbe letto come un’intrusione istituzionale, con l’Italia che rischierebbe un isolamento sportivo senza precedenti recenti. Non si tratterebbe solo di una questione d’immagine, ma di un danno economico e competitivo enorme per club e federazione. Le voci contrarie: “Reazioni di pancia” Non tutti, però, credono a uno scenario così estremo. L’avvocato Mattia Grassani, esperto di diritto sportivo, invita alla cautela. "Si tratta di reazioni emotive", è la sua lettura. Secondo Grassani, mancherebbero i presupposti tecnici per un commissariamento della FIGC, soprattutto da parte della politica. Al massimo, sostiene, potrebbe essere presa in considerazione un’azione limitata all’AIA (Associazione Italiana Arbitri), senza coinvolgere l’intera federazione. Un equilibrio sempre più fragile Il calcio italiano si trova così in una fase di estrema delicatezza, sospeso tra la necessità di fare chiarezza interna e il rischio di compromettere i rapporti internazionali. La sensazione è che ogni mossa, in questo momento, possa avere conseguenze amplificate. E che il confine tra intervento necessario e passo falso sia più sottile che mai. Da una parte, l’urgenza di ristabilire ordine. Dall’altra, la consapevolezza che un errore potrebbe costare carissimo. Non solo oggi, ma per gli anni a venire.
Andrea Fiorentino · Redattore