Fabregas premiato in Italia: suo il Bearzot, Capello riceve il riconoscimento alla carriera
Cesc Fabregas continua a raccogliere consensi anche in panchina. L’allenatore del Como è stato scelto come vincitore della XV edizione del Premio Nazionale “Enzo” Bearzot, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del calcio italiano, promosso dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC. Un premio che…
PARMA, ITALY - MAY 03: Cesc Fàbregas head coach of Como celebrates during the Serie A match between Parma and Como at Stadio Ennio Tardini on May 03, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
Cesc Fabregas continua a raccogliere consensi anche in panchina. L’allenatore del Como è stato scelto come vincitore della XV edizione del Premio Nazionale “Enzo” Bearzot, uno dei riconoscimenti più prestigiosi del calcio italiano, promosso dall’Unione Sportiva Acli insieme alla FIGC. Un premio che celebra non solo i risultati, ma anche i valori sportivi e umani incarnati dagli allenatori.
Fabregas Vince Il Premio Bearzot
La scelta della giuria premia il percorso di crescita del tecnico spagnolo, capace in poco tempo di imporsi come una delle figure emergenti più interessanti del panorama internazionale. Dopo una carriera da calciatore di altissimo livello, Fabregas sta dimostrando qualità importanti anche alla guida del Como, dove ha costruito una squadra riconoscibile per identità e stile di gioco.
Determinanti, nella decisione, non sono stati solo i risultati ottenuti, ma anche la proposta di calcio espressa e la capacità di dare nuova visibilità a una realtà ambiziosa come quella del club lariano. Un progetto che, tra gioco e risultati, sta attirando attenzione anche fuori dai confini italiani.
Per la prima volta nella storia del premio, il riconoscimento viene assegnato a un allenatore straniero. Un segnale chiaro della dimensione internazionale che il calcio italiano vuole mantenere e sviluppare.
Nel corso della cerimonia verrà premiato anche Fabio Capello, che riceverà un riconoscimento speciale alla carriera per il suo lungo e vincente percorso nel mondo del calcio.
Un doppio omaggio, dunque, tra passato e futuro: da una parte una leggenda della panchina, dall’altra un tecnico emergente che sta rapidamente costruendo la propria identità.
Antonio Karol Giordano
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