A general view of studio Diego Armando Maradona during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Empoli FC at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 13 January 2021. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)
Il tema del rinnovamento infrastrutturale continua a tenere banco nelle stanze dei bottoni del calcio italiano, soprattutto guardando all'orizzonte di Euro 2032. Nelle ultime settimane, le perplessità espresse apertamente dal presidente Aleksander Ceferin avevano fatto tremare i polsi, adombrando il rischio di una bocciatura per la candidatura tricolore. A riportare la calma e a tracciare un quadro decisamente più roseo ci ha pensato Michele Uva. Il dirigente UEFA, nelle vesti di commissario designato proprio per gli stadi della competizione, ha parlato attraverso le colonne de La Gazzetta dello Sport, smorzando le tensioni: "Stiamo lavorando intensamente e sono convinto che l’Italia avrà l’Europeo con i suoi cinque stadi. Non ci sono ritardi e siamo in linea con il percorso". Un invito esplicito a non cedere al panico, giustificato da una recente e concreta accelerazione dei lavori: secondo Uva, infatti, ci sono già otto impianti che possono vantare un cronoprogramma credibile e realizzabile.
Dalle paure di Ceferin alle certezze di Uva: "Accelerazione forte, saremo all'altezza della kermesse"
Se il quadro generale invita a un cauto ottimismo, le criticità non mancano e si concentrano paradossalmente proprio sulle metropoli che storicamente rappresentano il cuore pulsante del sistema calcistico nazionale. L'attenzione della UEFA resta altissima sui poli di Napoli e Milano, storicamente alle prese con atavici ritardi burocratici e complessi iter per la riqualificazione o la costruzione dei rispettivi impianti. L'avvertimento lanciato dal commissario non ammette deroghe o sconti legati al blasone delle piazze: "Se Milano o Napoli non avranno i requisiti richiesti, non entreranno nel dossier". Le scadenze sono ormai tracciate e il tempo degli annunci è finito: entro il prossimo autunno arriveranno le decisioni definitive sulle sedi designate per ospitare la kermesse continentale. L'Italia è chiamata a mantenere la continuità operativa per non farsi sfuggire un treno vitale per la rinascita dell'intero movimento sportivo.
Andrea Alati
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