Euro 2032, Napoli ancora in corsa: il Comune prepara il dossier sul Maradona, consegna alla UEFA entro il 2 marzo
L’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza ha spiegato che il Comune è in contatto costante con gli organizzatori e che il materiale sarà inviato entro il termine stabilito.
La corsa alle sedi italiane per gli Europei del 2032 non è ancora chiusa e Napoli prova a restare in partita. Dopo le voci su una possibile esclusione, il Comune ha chiarito che la candidatura dello stadio Maradona è ancora valida e che la documentazione richiesta verrà inviata entro la scadenza fissata dalla UEFA.
Euro 2032, Napoli ancora in corsa: il Comune prepara il dossier sul Maradona, consegna alla UEFA entro il 2 marzo
L’obiettivo è rientrare tra gli impianti scelti per ospitare il torneo che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia, nell’ambito di UEFA Euro 2032.
Napoli non esclusa, il Comune: "Invieremo tutto entro la scadenza"
L’assenza dello stadio Maradona nell’ultimo elenco delle sedi coinvolte nei sopralluoghi aveva fatto pensare a un taglio definitivo, soprattutto dopo la presenza di città come Firenze, Roma, Cagliari, Milano, Palermo, Salerno e Genova.
Da Palazzo San Giacomo, però, è arrivata subito la smentita.
Il problema non riguarda una bocciatura, ma la mancata consegna della documentazione tecnica richiesta dal comitato organizzatore.
L’assessore alle infrastrutture Edoardo Cosenza ha spiegato che il Comune è in contatto costante con gli organizzatori e che il materiale sarà inviato entro il termine stabilito.
"Dopo la riunione del 6 febbraio ci è stata chiesta per iscritto una documentazione più ampia. La invieremo entro il 2 marzo, come previsto", ha chiarito.
Il progetto Maradona: ristrutturazione da circa 200 milioni
Nel dossier che sarà inviato alla UEFA è previsto anche lo Stadium Template, il modello richiesto per valutare la compatibilità dell’impianto con gli standard europei.
Il documento conterrà tutti i dettagli tecnici e i costi della riqualificazione dello stadio, stimati in circa 200 milioni di euro.
Il progetto riguarda diversi aspetti strutturali, tra cui:
adeguamento degli spazi interni
miglioramento della visibilità dagli spalti
interventi su sicurezza e accessibilità
possibile revisione dell’area della pista d’atletica
ammodernamento generale dell’impianto
L’obiettivo è rendere il Maradona conforme ai requisiti richiesti per ospitare partite di un Europeo, compresi eventi di alto livello come semifinali o gare della fase finale.
La sfida con le altre città italiane
La candidatura di Napoli rientra nella selezione delle cinque sedi italiane che verranno scelte per il torneo.
La competizione è forte e coinvolge diverse città con progetti già avanzati.
Tra le candidate ci sono Roma, Milano, Firenze, Genova, Cagliari, Palermo e Salerno, tutte impegnate a presentare dossier tecnici dettagliati per convincere la UEFA.
Per Napoli la consegna del 2 marzo rappresenta quindi un passaggio decisivo.
Da Palazzo San Giacomo filtra comunque fiducia.
"Lavoriamo per rispettare tutte le richieste, Napoli ha tutte le carte per essere tra le sedi", è la linea del Comune.
Euro 2032, partita ancora aperta
La sensazione è che nulla sia deciso in modo definitivo.
La scelta delle sedi dipenderà dai progetti, dai tempi di realizzazione e dalla sostenibilità economica degli interventi.
Napoli vuole restare dentro la partita e punta sul restyling del Maradona per convincere la UEFA.
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