Ds Como: “Faremo un mercato in linea con con la mentalità di questa società, su Nico Paz…”
Intervistato ai microfoni de La Provincia di Como, il direttore sportivo dei lariani Carlalberto Laudi ha parlato delle strategie di mercato del club e della possibile permanenza di Nico Paz.
COMO, ITALY - DECEMBER 30: Nico Paz of Como 1907 celebrates with his team-mate Gabriel Strefezza after scoring their team's first goal during the Serie A match between Como 1907 and US Lecce at Stadio G. Sinigaglia on December 30, 2024 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Intervistato ai microfoni de La Provincia di Como, il direttore sportivo dei lariani Carlalberto Laudi ha parlato delle strategie di mercato del club e della possibile permanenza di Nico Paz.
Ds Como: “Faremo un mercato in linea con con la mentalità di questa società, su Nico Paz…”
Di seguito le sue dichiarazioni: "Faremo un mercato il linea con la mentalità di questa società. Ci siamo già riuniti, e non è cambiato nulla nella mentalità: mercato per migliorare. Se chiedete a Cesc, lui vuole vincere tutte le partite. Nessuno pensi che ci sarà qualche partita che prenderemo sotto gamba. Dalla Coppa Italia in poi, anzi dalla Como Cup in poi. Quanti giocatori prenderemo? Dipende. Se qualcuno andrà via, ad esempio, andrà sostituito, e poi allargheremo un po' magari la rosa, ma non tanto. In alcuni ruoli avremo magari più di una alternativa. Però il 90% del minutaggio delle squadre che giocano le competizioni europee è disputato in campo da un gruppo di 17-18 giocatori. Rosa un po' più larga, ma non tanto. Non ci servono dieci giocatori che non giocano mai.
Come sapete, il nostro modo di fare calcio e fare mercato è molto particolare. Abbiamo una squadra di "data" che si confronta con un pool di persone che valutano gli aspetti meno numerici e più empatici. Abbiamo staff che studiano il giocatore passo dopo passo, anche dal punto di vista psicologico, le sue reazioni in partita eccetera. Giovani, certo: abbiamo dimostrato che si può fare bene. Esperienza? Può essere. Ma abbiamo tre direttive fondamentali, dalle quali non ci discostiamo: il giocatore deve avere attitudine, fame di migliorare il suo status e adattabilità alla filosofia dell'allenatore. Ci muoviamo secondo questi cardini. E poi servono ragazzi di valore umano".
Champions League - “Ci dà la possibilità di immaginare che tutti i nostri big vogliano rimanere. Ci piacerebbe ripartire dalla spina dorsale di questa squadra. Credo che la Champions possa essere garanzia per tutti, anche magari di chi senza qualificazione in Europa avrebbe valutato altre possibilità. Per questo ci saranno meno movimenti rispetto, ad esempio, al mercato dopo la promozione".
Nico Paz - "E cosa vi devo dire di Nico Paz? I| pallino è nelle mani del Real. Dunque vedremo. Potremmo ricevere una Pec che ci informa della volontà di riscattare il giocatore, oppure un incontro per valutare il da farsi, come lo scorso anno. Noi speriamo nella seconda ipotesi. Finché chiedete a me, io posso dirvi quello che penso io. Dovreste chiedere al Real. Io penso che se il Real avesse l'intenzione di lasciare il ragazzo qui, in un posto dove si trova benissimo, e con la possibilita di fare la Champions, beh avrebbe uno scenario interessante. Ma dipende da cosa pensano. La Champions potrebbe teoricamente arricchire i motivi per lasciarlo qui un anno, ma le variabili sono tante, a partire dal nuovo allenatore ancora non ufficializzato. Se qui è felice? Molto. Ma non si può nemmeno pretendere che un ragazzo nato nella cantera del Real, se arrivasse la chiamata, dicesse di no. Anche se a lui stesse bene restare un altro anno qui. Tanti fattori, aspettiamo".
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