Il calcio è una ruota che gira a una velocità vertiginosa, un teatro capace di trasformare in pochissimi anni una presunta comparsa nel protagonista assoluto del palcoscenico globale. Se c'è un giocatore che incarna alla perfezione questa schizofrenia sportiva e mediatica, quello è senza ombra di dubbio Marc Cucurella. Basta scattare una fotografia della giornata di ieri per misurare la grandezza del suo momento e la caratura del suo talento: padrone incontrastato della corsia mancina, l'esterno ha trascinato la sua Spagna a una pesantissima vittoria per 0-2 contro la Francia, ergendosi a vero e proprio traghettatore della Roja verso la gloria in questo Mondiale nordamericano.
Cucurella si prende il mondo: batte i transalpini, firma col Real e fa arrossire il Napoli del 2020
Una consacrazione internazionale che arriva a coronamento di un'ascesa inarrestabile, certificata dalle recenti e faraoniche mosse del calciomercato. Nelle scorse settimane Florentino Pérez ha rotto gli indugi e staccato un assegno da 50 milioni di euro per sbaragliare la concorrenza e regalare al Real Madrid uno dei migliori interpreti del ruolo a livello planetario. I Blancos si sono assicurati un vincente nato, un ragazzo che durante la sua intensa parentesi londinese con la maglia del Chelsea ha messo in bacheca il Mondiale per Club, arricchendo un curriculum fatto di trofei e prestazioni dominanti.
Eppure, c'è stato un tempo in cui il nome di questo formidabile stantuffo riccioluto veniva pronunciato con malcelata sufficienza, quasi con fastidio, proprio alle nostre latitudini. Correva il mese di maggio del 2020, il mondo era paralizzato dalla pandemia e il mercato viveva inevitabilmente di sussurri e indiscrezioni. Di fronte alle voci insistenti di un forte interessamento del Napoli e di telefonate continue con il presidente del Getafe, il club di Aurelio De Laurentiis decise di affidare la propria dura smentita a un tweet che, riletto col senno di poi, assume i contorni di un tragicomico autogoal mediatico. La società azzurra bollò la notizia come una pura invenzione, scrivendo testualmente che la presidenza non aveva "mai parlato con i suoi collaboratori di questo Cucurella".
Questa la nota pubblicata dalla società azzurra al tempo: "In tema di Fake News (non ci stancheremo mai di dare battaglia alla manipolazione dell’informazione), leggiamo che il Napoli sarebbe fortemente interessato a Cucurella e che, addirittura, il presidente De Laurentiis chiamerebbe il presidente del Getafe “ogni tre giorni”. È una bufala, una Fake News. De Laurentiis non sa nemmeno chi sia il Presidente del Getafe e non ha mai parlato con i suoi collaboratori di questo Cucurella".
Andrea Alati
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