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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Dal primato sull'Italia allo show di Boston: la Norvegia diverte il mondo a ritmo di rock

Dal primato sull'Italia allo show di Boston: la Norvegia diverte il mondo a ritmo di rock
BELGRADE, SERBIA - JUNE 02: Erling Haaland of Norway celebrates after victory in the UEFA Nations League League B Group 4 match between Serbia and Norway at Stadion Rajko Mitić on June 02, 2022 in Belgrade, Serbia. (Photo by Srdjan Stevanovic/Getty Images)
I gol a grappoli di Erling Haaland e le sventagliate di Martin Ødegaard stanno trascinando la Norvegia sul campo, ma la vera impronta della nazionale scandinava in questo Mondiale si sta registrando al di fuori del rettangolo verde. Il pubblico oltreoceano è rimasto folgorato da una marea rossa, bianca e blu capace di sedersi improvvisamente sull'asfalto, in fila indiana, per iniziare a simulare una remata collettiva accompagnata dal coro ritmato "Ro! Ro! Ro!". È la "Viking Row", l'autentico tormentone digitale che ha trasformato i sostenitori scandinavi nei re assoluti dell'intrattenimento di inizio torneo, sia all'interno degli impianti sportivi sia sulle piattaforme social. L'idea, nata quasi per scommessa dall'intuizione del tifoso Ole Frøystad durante alcuni test amichevoli andati in scena nel 2025, si rifà in modo esplicito alle storiche drakkar, le celebri e snelle imbarcazioni con cui i popoli nordici solcavano i mari. La coreografia, strutturata come un ironico flash mob, simula lo sforzo coordinato dei navigatori pronti allo sbarco ed è scandita dalle note rock di "Vikingblod" (Sangue vichingo), un pezzo musicale balzato immediatamente al primo posto delle classifiche di Spotify in patria. Il fenomeno ha contagiato chiunque e ovunque: le immagini arrivano dalle scale mobili della South Station di Boston, dai marciapiedi di Times Square a New York, fino ai pub condivisi con i tifosi della Scozia e alle corsie ospedaliere di Oslo. Un entusiasmo che ha contagiato gli stessi calciatori norvegesi: dopo i successi contro Iraq per 4-1 e Senegal per 3-2, che hanno garantito il pass aritmetico per gli ottavi di finale con un turno d'anticipo, l'intera rosa si è seduta sul prato per remare insieme alla curva.

Viking Row contro Viking Clap: la Norvegia risponde all'Islanda dieci anni dopo

Questo sbarco pacifico rievoca inevitabilmente i ricordi legati a Euro 2016, quando l'Islanda stupì il continente con il celebre "Viking Clap", il battito di mani sincrono scandito dal grido "Huh!". Sebbene la matrice culturale scandinava sia la medesima, le due manifestazioni viaggiano su binari opposti. Il rito islandese – mutuato in realtà dai tifosi scozzesi del Motherwell – puntava sulla coordinazione percussiva e su una solennità quasi tribale, concepita per incutere timore reverenziale agli avversari. La proposta norvegese si fonda invece sull'autoironia e sul puro coinvolgimento visivo dei passanti, richiedendo un dispendio fisico totale che costringe a piegare la schiena sul cemento, richiamando la storia profonda di un popolo legato ai propri fiordi. Per l'Italia, costretta a guardare la rassegna iridata da spettatrice a causa del secondo posto nel girone di qualificazione proprio alle spalle della capolista Norvegia, lo spettacolo offre un sapore decisamente nostalgico, confermando come i nordici si stiano godendo la loro avventura più bella a vele spiegate. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore