Cinque reti rifilate alla malcapitata Nuova Zelanda e passaggio del girone blindato in senza troppi patemi. Il Belgio vola con merito ai sedicesimi di finale dei Mondiali nordamericani e si prepara a incrociare il proprio cammino con il Senegal, guidato dalla vecchia conoscenza azzurra Kalidou Koulibaly. Una marcia trionfale, quella della compagine fiamminga, che porta l'impronta indelebile di Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. I due fuoriclasse di proprietà del Napoli stanno finalmente ritrovando quella continuità atletica e di rendimento che era clamorosamente mancata durante l'ultima annata trascorsa all'ombra del Vesuvio. Le scorie dei continui acciacchi fisici patiti nei mesi scorsi sembrano ormai definitivamente alle spalle, smaltite proprio grazie ai minuti accumulati in campo internazionale con la maglia della propria selezione. Le luci della ribalta oltreoceano, tuttavia, impongono uno stop forzato alle strategie della dirigenza campana. Qualsiasi mossa sul tavolo delle trattative è ufficialmente congelata: i vertici del club valuteranno il da farsi esclusivamente dopo la conclusione dell'avventura iridata dei due campioni.
Il riscatto dei campioni fiamminghi: messi alle spalle gli infortuni, ora il vertice
Nonostante la comune rinascita tecnica nel corso della competizione, le prospettive all'interno del quartier generale partenopeo appaiono profondamente distanti per i due giocatori. Per quanto riguarda il trequartista, la strada sembra tracciata in maniera piuttosto netta verso la permanenza sul Golfo. Le indiscrezioni pubblicate sulle pagine del quotidiano La Repubblica confermano la ferma intenzione della società di trattenere De Bruyne per renderlo un pilastro del nuovo scacchiere tattico. La volontà del club è solida, ma richiederà comunque un passaggio istituzionale ineludibile: servirà un vertice frontale con il centrocampista non appena quest'ultimo svuoterà l'armadietto della Nazionale, per fare il punto della situazione e allineare le reciproche motivazioni.
Decisamente più intricato e ricco di insidie è invece il fascicolo riguardante il numero nove. La posizione del centravanti si presenta complessa e legata a doppio filo proprio all'eco delle sue attuali prestazioni. Le giocate sciorinate nel corso della rassegna mondiale rischiano infatti di trasformarsi in una clamorosa vetrina per Lukaku, capace di far lievitare sensibilmente le quotazioni del suo cartellino sulle piazze del mercato continentale. Un rilancio in grande stile che potrebbe scatenare nuove aste o rivoluzionare i piani economici della dirigenza partenopea. Di conseguenza, il Napoli sceglie la prudenza. Ogni discorso relativo alla conferma o all'eventuale cessione del bomber è rigorosamente sospeso. Prima ci sarà da affrontare l'ostacolo africano per un posto agli ottavi poi, a bocce ferme, si scriverà la parola fine sull'estate belga del Napoli.
Andrea Alati
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