Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Dagli Stati Uniti - Il NY Times sul calcio italiano: tra flop e speranze, cosa resta della Serie A

Napoli, Inter e Juventus fuori subito dalle coppe europee: un’onta che ha acceso discussioni in Italia e suscitato sorpresa negli Stati Uniti.

Dagli Stati Uniti - Il NY Times sul calcio italiano: tra flop e speranze, cosa resta della Serie A
Il New York Times non ha usato mezzi termini. "Davvero il calcio italiano è messo così male?", titola l’analisi che ha fatto il giro del mondo. E se la domanda arriva da oltreoceano, è evidente che il nostro pallone, così amato negli anni d’oro, sta vivendo una fase delicata.

Dagli Stati Uniti - Il NY Times sul calcio italiano: tra flop e speranze, cosa resta della Serie A

Napoli, Inter e Juventus fuori subito dalle coppe europee: un’onta che ha acceso discussioni in Italia e suscitato sorpresa negli Stati Uniti. In Europa League e Champions League, le uniche italiane agli ottavi sono Atalanta, Roma, Bologna e Fiorentina. Solo la Roma ha avuto accesso diretto, mentre Atalanta è approdata alla fase successiva con merito. Il resto è stato un susseguirsi di eliminazioni clamorose: la capolista del campionato non supera i gironi, Napoli e Inter cadono contro Bodø/Glimt e squadre turche, e persino talenti del calibro di Victor Osimhen o Ivan Perisic sembrano tornare a tormentare il loro vecchio campionato da avversari. Il New York Times descrive un "disastro", sottolineando come anche talk show italiani enfatizzino il contrasto tra i montanti stipendi dei club stranieri e quelli delle piccole realtà italiane. L’articolo prosegue con un’analisi impietosa: a meno di una rivoluzione generazionale, di investimenti improvvisi e di eventi straordinari nel calcio europeo, i fasti del passato rischiano di restare un ricordo. Ma non tutto è nero. Gli stessi osservatori statunitensi concedono una visione più sfumata. Il calcio italiano, pur fragile sul palcoscenico europeo, mostra segnali di resilienza. La Serie A, secondo l’analisi, ha un vantaggio che altre leghe non hanno: oltre la metà dei club è ormai di proprietà straniera, con investitori solidi soprattutto a Milano. Questo potrebbe permettere al campionato di stabilizzarsi, superando la fase in cui le fortune si concentravano solo su una o due squadre, come accade nella Liga, nella Bundesliga o in Ligue 1. L’articolo sottolinea anche il valore delle infrastrutture e della preparazione futura: organizzare Euro 2032 insieme alla Turchia costringerà a rinnovare stadi e strutture, un passo necessario per rendere la Serie A competitiva e attrattiva. Non si tratta più di tornare agli anni ’90, ma di costruire un calcio italiano moderno, sostenibile e capace di competere a livello europeo senza illusioni. Così, tra flop clamorosi e spiragli di rinascita, resta la speranza. La Serie A non è morta, e club come Atalanta, Bologna, Fiorentina e Roma potrebbero scrivere pagine importanti nelle prossime settimane. Il vero banco di prova sarà il ranking e la capacità di mantenere costanza internazionale, mentre gli occhi degli americani, e non solo, continuano a scrutare il nostro calcio con curiosità e un pizzico di nostalgia.
Andrea Fiorentino · Redattore