Lorenzo Lucca, Giovanni Di Lorenzo, Kevin De Bruyne, and Noa Lang of Napoli look on during a friendly soccer match between Napoli and Arezzo on Day 6 of the preseason camp of SSC Napoli in Dimaro Folgarida, Trento, Italy, on July 21, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto via Getty Images)
La determinazione feroce di chi vuole riprendersi il tempo perduto e dimostrare di essere all'altezza di una piazza esigente. È questo il fuoco che anima l'estate di Lorenzo Lucca e Noa Lang, tornati alla base azzurra dopo aver concluso le rispettive esperienze in prestito al Nottingham Forest e al Galatasaray. I due attaccanti sono rientrati a Castel Volturno con un unico, chiaro obiettivo: convincere Massimiliano Allegri a consegnare loro le chiavi del nuovo progetto tecnico partenopeo per la stagione del Centenario.
Bocciati a gennaio, protagonisti a luglio: la strana parabola di Lucca e Lang nel nuovo Napoli
A delineare i contorni di questa operazione rilancio è l'edizione odierna de Il Roma, che riavvolge il nastro fino alla scorsa estate. Dodici mesi fa, l'approdo all'ombra del Vesuvio dei due talenti era stato accompagnato da un entusiasmo travolgente e da un esborso economico di primissima fascia: Aurelio De Laurentiis aveva infatti staccato due assegni pesantissimi, investendo 35 milioni di euro per il centravanti italiano e 28 milioni per l'esterno olandese. Un tesoretto totale da 63 milioni destinato a blindare e potenziare il reparto offensivo. L'impatto con la realtà, tuttavia, si è rivelato diametralmente opposto alle aspettative. Sotto la rigidità tattica di Antonio Conte, i due non sono mai riusciti a ritagliarsi un ruolo centrale, finendo per essere accantonati e ceduti a titolo temporaneo già nel mercato di riparazione invernale. Una bocciatura cocente, figlia delle scelte del tecnico salentino ma anche di un rendimento individuale che, quando chiamato in causa, ha peccato gravemente di continuità.
Oggi, però, il vento a Castel Volturno sembra essere radicalmente cambiato. L'insediamento di Allegri sulla panchina azzurra rappresenta una vera e propria tela bianca per gli esuberi. Il tecnico livornese è perfettamente consapevole di dover affrontare un'annata logorante e ricca di impegni, motivo per cui avrà un disperato bisogno di attingere a una rosa profonda e ricca di alternative. In questo scenario, anche chi era finito ai margini può sperare in un clamoroso ribaltone delle gerarchie.
Ad assecondare la permanenza della coppia c'è anche la ferrea strategia dettata dalla presidenza. Il diktat imposto da De Laurentiis è noto: prima si vende, poi si compra. Un blocco temporaneo del mercato in entrata che trasforma automaticamente Lucca e Lang in due preziosissime risorse interne. Riuscire a valorizzare il loro enorme potenziale significherebbe infatti risparmiare decine di milioni sul mercato, blindando i bilanci senza intaccare la forza della squadra. Ora la palla passa esclusivamente al campo: serviranno sudore, sacrificio e prestazioni granitiche per conquistare la fiducia del nuovo mister e dimostrare all'ex allenatore Conte di aver commesso un clamoroso errore di valutazione.
Andrea ALati
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