Corvino attacca: “Basta accuse al Lecce, il nostro è un modello sostenibile”
Il Lecce finisce al centro del dibattito sul calcio italiano e sul tema dei giovani, ma Pantaleo Corvino respinge con decisione le critiche, difendendo il lavoro del club e il modello adottato.
Il Lecce finisce al centro del dibattito sul calcio italiano e sul tema dei giovani, ma Pantaleo Corvino respinge con decisione le critiche, difendendo il lavoro del club e il modello adottato.
Corvino risponde alle critiche: “Il Lecce non è un esempio negativo. È una necessità”
Intervistato dal Corriere dello Sport, il responsabile dell’area tecnica giallorossa ha chiarito la posizione del club, finito nel mirino per l’alta presenza di stranieri nella Primavera: “Non fa onore a nessuno indicare il Lecce come esempio negativo. Quando nel tuo territorio non trovi abbastanza talento e non hai grandi risorse economiche, devi cercarlo altrove”.
Corvino ha spiegato come questa scelta non sia ideologica, ma obbligata: “Per una realtà come la nostra è una necessità. È l’unico modo per portare qualità tecnica e allo stesso tempo creare valore economico. Così possiamo restare competitivi anche contro club più strutturati”.
Spazio anche a una riflessione sulla crisi della Nazionale: “Pensiamo davvero che sia colpa di presidenti o commissari tecnici? Il problema è più profondo, riguarda il sistema. Non si risolve cercando capri espiatori, ma confrontandosi seriamente”.
Infine, sui singoli: “Falcone meriterebbe una grande squadra. Tra gli acquisti, Tiago Gabriel è stato il più azzeccato”.
Una difesa netta, che rivendica identità e sostenibilità come pilastri del progetto Lecce.
Antonio Karol Giordano
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