CorSport - Napoli, Conte contro il Milan può cambiare modulo! Scelta tra Neres e Raspadori…
L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si è soffermata sulle possibili scelte di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in vista del match contro il Milan.
L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” si è soffermata sulle possibili scelte di Antonio Conte, tecnico del Napoli, in vista del match contro il Milan.
CorSport - Napoli, Conte contro il Milan può cambiare modulo! Scelta tra Neres e Raspadori…
Prima o poi doveva succedere e puntualmente è successo con il ritorno di Neres. Dibattito aperto, tavolo tecnico e tattico: l’asso brasiliano è pronto, ma il Jack di Raspadori lo è già da un po’. Scintillante con il Napoli e in Nazionale, mai cosi bello di giorno e di notte perché mai come in questo periodo s’è mosso in un attacco a due punte a prescindere dalla difesa a tre, a tre e mezzo o a quattro come a Venezia. Raspa brilla, è nel pieno di un eccellente momento di forma psicofisica, e da quando ha cominciato a giocare con quella continuità mai annusata da settembre a metà febbraio s’è messo anche a segnare e a decidere. Ricamando tra l’altro una buonissima intesa con Lukaku, alle spalle o nei pressi del centroboa, a legare il gioco, a fare la seconda punta e poi su e giù come un mediano. Molto bene davvero, Jack. Ottime prestazioni e 3 reti nelle cinque partite giocate dal primo minuto da quando è uscito Neres, oltre a quella contro la Germania su rigore. Ma ora David è tornato, dicevamo: il jolly è lui, cioè l’asso di gol e assist nel taschino di Conte, la carta (non) a sorpresa per dare un senso di maggiore pericolosità a un attacco nato con un difetto di fabbrica. Sì: la squadra concretizza poco o comunque molto meno di quanto riesce a creare. Ed è sufficiente valutare curriculum e carriere per scoprire che a parte Lukaku - con picchi nell’Inter del signor Antonio - nessuno ha un regolare carnet da cannoniere. Fino a un certo punto, però, il Napoli ha conquistato la scena nel nome della continuità e di un 4-3-3 che Neres ha aiutato a decollare. E ora, a quattro giorni dalla partita contro il Milan al Maradona, il tavolo tattico è aperto.
Dalla Lazio in poi, Raspadori è entrato di prepotenza sulla scena: ha prodotto gol, Lukaku l’ha innescato con Lazio e Fiorentina e a Como s’è messo in proprio; s’è fermato con l’Inter e a Venezia prima della sosta, invece, l’ha bloccato il palo. Un palo interno colpito a cinque minuti dall’inizio con un tiro secco, preciso e carico di sfortuna: sarebbe cambiata la partita e probabilmente, chissà, la rincorsa sull’Inter sarebbe stata meno complessa. Fatto sta che proprio fino allo scontro diretto con i campioni al Maradona, Conte ha sfoderato un 3-5-2 con Romelu e Jack in attacco; con la Fiorentina ha alternato momenti a cinque e a quattro dietro e poi al Penzo ha varato un 4-2-3-1 con Politano e McTominay nel tris di trequarti insieme con Raspadori, sempre spalla del centravanti. Formula possibile anche con il Milan.
Carlo Gioia
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.