L’edizione odierna del “Corriere dello Sport” ha analizzato il Napoli attuale, mettendolo a paragone con quello di Diego Armando Maradona.
CorSport- Il Napoli corre verso la gloria con il piglio giusto: “scugnizzi” sfrontati al cospetto dell’Europa intera
Osi, Kvara e gli altri stanno cavalcando come Varenne verso la gloria, con il rispetto dovuto nei confronti degli illustrissimi predecessori ma con il piglio scugnizzo che li rende sfrontati al cospetto d'Italia e d'Europa. Un rendimento pazzesco in campionato e in Champions avvalorato da primati di ogni tipo - dalle classifiche ai gol fatti e subiti, passando per il possesso - che ha strabiliato tutti.
E se la crescita di Lobotka vale l'innesto di Romano a ottobre '86 e l'esplosione di Osi e Kvara fa il paio con le gesta di Giordano, Careca e Carnevale, sullo sfondo c'era un divino Diego e oggi invece un allenatore di nome Luciano che dirige divinamente. Si può immaginarla un po' così, se vogliamo. Si può, si potrebbe: ma il calcio è totalmente cambiato. Altri ritmi, altra intensità, altri muscoli e preparazioni modulate su una frenesia campionato-coppe-trasferte che all'epoca non c'era mica. E poi, beh: ieri 2 punti e oggi 3; ieri panchina corta e ora lunghissima; ieri la giacchetta nera e oggi il Var; ieri il fascino dei romantici, della radio e dei gol della domenica e oggi il business, i social, le web tv e le telecamere negli spogliatoi. Due mondi diversi.
Carlo Gioia
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