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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Corsa Champions, cinque squadre in dieci punti: Milan in crisi, la Juventus ci crede

Come evidenziato dall'approfondimento odierno de La Gazzetta dello Sport, la corsa per un posto nella prossima Champions League è un thriller imprevedibile

Corsa Champions, cinque squadre in dieci punti: Milan in crisi, la Juventus ci crede
Cinque squadre, sei giornate e un fazzoletto di punti a dividerle. Come evidenziato dall'approfondimento odierno de La Gazzetta dello Sport, la corsa per un posto nella prossima Champions League è un thriller imprevedibile. A guidare questo trenino c'è il Milan, attualmente terzo a quota 63, ma intrappolato in una pericolosissima spirale negativa. I rossoneri di Massimiliano Allegri hanno raccolto la miseria di 9 punti nelle ultime 7 gare, smarrendo lo status di contender per il titolo e vedendo scricchiolare certezze che sembravano acquisite.  Il cruccio di Max non è l'infermeria, ormai svuotata, ma la preoccupante sterilità offensiva dei suoi tenori: Pulisic e Leao non solo non segnano, ma sembrano non capirsi in campo, arrivando quasi a ignorarsi. I sonori fischi piovuti dagli spalti di San Siro dopo il tonfo con l'Udinese hanno certificato la crisi. Il calendario non ammette più passi falsi: prima del big match contro la Juventus in programma tra due settimane, i rossoneri dovranno sbancare Verona. Le ultime quattro fatiche saranno poi contro Sassuolo, Atalanta, Genoa e Cagliari.

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Subito dietro, a sole tre lunghezze dai rossoneri, ruggisce la Juventus di Luciano Spalletti (quarta a 60 punti). Con 14 punti incamerati nelle ultime 6 uscite, la squadra bianconera ha ritrovato la propria identità, candidandosi come la più valida alternativa al duopolio Napoli-Milan. La vittoria nello scontro diretto contro l'Atalanta, firmata da un rocambolesco gol di Boga, ha allungato la distanza dalle inseguitrici e certificato l'ottimo stato di forma. Il cammino futuro, tuttavia, nasconde insidie: Bologna, Milan, Verona, Lecce, Fiorentina e Torino. Squadre che (Hellas a parte) si giocheranno la stagione proprio in queste settimane. Se la rosa è quasi tutta a disposizione (pesa solo l'assenza del big Vlahovic), La Gazzetta dello Sport solleva un'unica perplessità sulla gestione di Spalletti: l'utilizzo ormai stabile di soli 12-13 giocatori di movimento rischia di presentare un conto salatissimo in termini di usura fisica. Al quinto posto a quota 58 staziona la vera rivelazione del torneo: il Como di Cesc Fàbregas. La splendida cavalcata dei lariani (5 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 8) si è infranta solo nell'ultimo turno di campionato, sotto i colpi dell'Inter che ha violato il Sinigaglia rifilando quattro reti ai padroni di casa. Una sconfitta che interrompe un'imbattibilità che durava da metà febbraio, ma che non cancella i meriti di una squadra capace di arrampicarsi nei quartieri nobili della classifica. Fàbregas punta al bottino pieno contro Sassuolo e Genoa per poi giocarsi il tutto per tutto nella sfida casalinga contro il Napoli. Ottime notizie dall'infermeria: recuperati Ramon e Rodriguez. Niente da fare per Addai, la cui lacerazione al tendine d'Achille lo terrà fuori fino a fine stagione. A quota 57 c'è la Roma di Gian Piero Gasperini. Sognare il grande ritorno in Champions non è affatto un'utopia, soprattutto potendo contare su un Malen in stato di grazia. L'allenatore aspetta i rientri di Wesley, Mancini e Koné per ridare l'assetto originale ai giallorossi, ma il clima nell'ambiente resta elettrico, confermando l'attrito perenne che accompagna le avventure del Gasp. La vittoria col Pisa non ha placato gli animi, ma ora il calendario impone concentrazione: Atalanta, Bologna, Fiorentina, Parma, Lazio e Verona. Ai box resta Dybala (pronto al rientro tra una o due settimane), mentre Dovbyk e Ferguson hanno di fatto concluso la loro stagione e la loro permanenza nella Capitale. A chiudere il gruppo delle pretendenti c'è l'Atalanta di Palladino, ottava a quota 53. La sconfitta con la Juventus ha drasticamente limato le ambizioni, ma mai dare per sconfitta la Dea. Il tecnico, che ritroverà Hien nel prossimo turno, spera nella matematica: con un calendario che recita Roma, Cagliari, Genoa, Milan, Bologna e Fiorentina, i 7 punti di distacco dal quarto posto non sono incolmabili. Servirà però un'impresa: sbancare Roma e fare punteggio pieno prima dello scontro col Milan. Senza un filotto perfetto, il destino nerazzurro si chiamerà Europa League o Conference. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore