PARMA, ITALY - MAY 03: Cesc Fàbregas head coach of Como celebrates during the Serie A match between Parma and Como at Stadio Ennio Tardini on May 03, 2025 in Parma, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
È un Como spietato e opportunista quello che rientra negli spogliatoi dell'Unipol Domus con il parziale in tasca. Nel crocevia sardo, che mette di fronte le ambizioni europee dei lariani e la fame di riscatto di un Cagliari reduce da un digiuno di vittorie lungo quattro turni a causa di due sconfitte e due pareggi, a fare la differenza nei primi quarantacinque minuti è la dura legge del cinismo.
Cagliari impreciso, il Como ringrazia: un guizzo di Baturina decide il primo tempo. Sulemana spreca l'occasione d'oro
La truppa di Cesc Fàbregas, sbarcata sull'isola con le scorie fisiche del faticoso pareggio di Coppa Italia contro l'Inter, approccia la gara con profonda maturità. Il tecnico spagnolo schiera un collaudato 4-2-3-1 che vede Butez tra i pali e il tridente formato da Rodriguez, Paz e Baturina a supporto dell'unica punta Douvikas. Sull'altro fronte, mister Fabio Pisacane conferma l'assetto a tre in difesa davanti a Caprile con Ze' Pedro, Dossena e Rodriguez, affidandosi in avanti alla fisicità di Folorunsho, preferito a Kilicsoy per agire al fianco di Esposito.
La fase di studio iniziale, avara di sussulti e occasioni, viene squarciata improvvisamente al rintocco del 14'. Al primo, vero affondo della propria partita, il Como passa in vantaggio: un'incursione di Da Cunha genera una carambola in area con Dossena e Obert, la sfera vagante diventa una calamita per i piedi di Baturina che, da due passi, trafigge Caprile senza pietà. Un vantaggio chirurgico, arrivato nel momento in cui il Cagliari non aveva ancora corso alcun reale pericolo.
La reazione rossoblù fatica inizialmente a decollare, imbrigliata dai continui fuorigioco in cui incappa un Folorunsho molto generoso ma poco lucido nell'attaccare la profondità alle spalle della linea difensiva lombarda. Tuttavia, il copione del match subisce una sterzata inattesa intorno alla mezz'ora, quando il motore del Como perde uno dei suoi ingranaggi fondamentali. Perrone accusa un problema fisico e si accascia a terra; dopo aver provato a stringere i denti rientrando in campo, è costretto ad alzare definitivamente bandiera bianca al 36'. Fàbregas getta nella mischia Vojvoda, ridisegnando l'assetto tattico: il neo-entrato si piazza alto a destra, costringendo l'autore del gol Baturina ad abbassarsi in mediana per rimpiazzare l'argentino.
È proprio in questa fase di transizione e assestamento degli ospiti che il Cagliari si scuote dal torpore, dando finalmente l'impressione di poter impensierire seriamente Butez. L'occasione d'oro per ristabilire l'equilibrio capita al 31', poco prima del cambio forzato degli avversari, quando Palestra sfonda sulla corsia e mette al centro un pallone rasoterra invitante. Sulemana, dimenticato dalla retroguardia lariana nel cuore dell'area di rigore, manca clamorosamente l'impatto con la sfera, fallendo un vero e proprio rigore in movimento che strozza in gola l'urlo del pubblico di casa.
Andrea Alati
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