LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 25: Federico Chiesa of Liverpool during the Carabao Cup Third Round match between Liverpool and West Ham United at Anfield on September 25, 2024 in Liverpool, England. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)
Federico Chiesa è pronto a decretare il fallimento della sua avventura oltremanica, manifestando la chiara intenzione di rimettere piede nel massimo campionato nostrano. Intervenuto in esclusiva ai microfoni della Gazzetta dello Sport, l'ex esterno della Juventus ha scoperchiato il proprio malessere dopo un biennio vissuto quasi interamente nell'ombra ad Anfield, dove una spietata sequenza di contrattempi muscolari e una fitta concorrenza ne hanno asfissiato il minutaggio. Il classe 1997 lascerà il Liverpool con largo anticipo rispetto alle scadenze, stanco di recitare il ruolo di comparsa di lusso all'interno della scuderia dei Reds.
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Il bilancio oltreoceano è talmente deficitario da spingere il calciatore a una profonda riflessione esistenziale e strategica. Chiesa non cerca ingaggi dorati o palcoscenici di facciata, ma pretende risposte immediate dal campo, ponendo una soglia minima di impiego per potersi sentire nuovamente un atleta d'élite: "Il mio unico desiderio è calcare il rettangolo verde con regolarità: se non mi viene concessa la possibilità di trovare continuità in Premier League, sono costretto a cercarla altrove. Voglio tornare a essere un elemento determinante per le sorti della mia squadra, ma per centrare questo traguardo ho la necessità biologica di accumulare più di mille minuti a stagione nel mio club. Continuando a racimolare soltanto scampoli di partita non posso andare da nessuna parte. Adesso affronterò la tournée di preparazione estiva negli Stati Uniti con il resto del gruppo, poi mi siederò al tavolo con la dirigenza e con il nuovo tecnico Andoni Iraola per fare il punto della situazione e prendere una decisione definitiva".
Nelle pieghe del suo sfogo mediatico, il laterale ligure non ha nascosto una forte vena nostalgica che richiama direttamente i vecchi colori amati, smentendo categoricamente le indiscrezioni circa le pretese economiche avanzate ai tempi del distacco dal club bianconero: "Un giorno, non lo nascondo, il mio sogno sarebbe quello di rivestire la maglia della Juventus. Nutro un affetto profondo per quella società e c'erano stati abboccamenti concreti per un mio ritorno a Torino già nel corso dello scorso mercato invernale. Non ho mai fatto questioni di soldi con la dirigenza juventina e non inizierò certo a farne adesso". Chiesa ha poi blindato il futuro del compagno di squadra Alisson, escludendo una sua partenza da Liverpool, e ha speso parole d'elogio per i miracoli logistici del Como: "Fabregas sta portando avanti un lavoro straordinario sul lago, Cesc dimostra quotidianamente di essere un allenatore di altissimo livello internazionale".
Andrea Alati
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