Il calciomercato del Napoli si nutre anche di un minuzioso lavoro di sfoltimento e di operazioni in uscita. Tra i nomi evidenziati sulla lista dei possibili partenti spicca inevitabilmente quello di Walid Cheddira, attaccante alla ricerca di un progetto tecnico capace di garantirgli minutaggio, continuità e centralità assoluta. Il suo orizzonte calcistico sembra puntare con estrema decisione verso il campionato cadetto, dove una piazza affamata e ambiziosa come Padova sta facendo di tutto per assicurarsi i suoi gol.
Cheddira ha detto sì al Padova: Manna chiede 4 milioni, i veneti alzano i bonus per strappare l'ok
La dirigenza biancoscudata ha deciso di rompere gli indugi e, secondo quanto riportato dalla redazione di Sky Sport, avrebbe già compiuto il passo più difficile e importante: blindare l'accordo totale con l'entourage del ragazzo. Cheddira ha infatti dato il suo convinto benestare al trasferimento in Veneto, sedotto dalla prospettiva di diventare il terminale offensivo principe della squadra. Questo decisivo via libera del giocatore ha trasformato i primi sondaggi in una trattativa serrata e senza soste tra i due club, attualmente seduti al tavolo delle contrattazioni per trovare la quadratura finanziaria dell'affare.
La distanza tra la domanda partenopea e l'offerta padovana c'è, ma i margini per ricucirla sono ampi. Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna non intendono svendere il cartellino e hanno fissato l'asticella a quota 4 milioni di euro, ritenendo la cifra assolutamente congrua per il valore di un attaccante che in Serie B sposta enormemente gli equilibri. Il Padova ha risposto sferrando un primo assalto da 2,5 milioni di euro di base fissa, arricchito da una sostanziosa architettura di bonus. I telefoni tra le due dirigenze sono bollenti: il lavoro di queste ore si sta concentrando proprio sulle componenti variabili dell'offerta, nel tentativo di alzare la parte garantita o inserire traguardi facilmente raggiungibili per accontentare le richieste azzurre.
Il club veneto sa bene di non avere tempo da perdere e preme sull'acceleratore per giungere alle firme in tempi record. A consigliare questa forte urgenza è l'ombra minacciosa di Cremonese e Verona, due pretendenti scomode e dotate di argomenti convincenti che stanno monitorando la situazione a fari spenti. Le due società sono acquattate e pronte a inserirsi con prepotenza nella corsa all'attaccante qualora il dialogo tra Padova e Napoli dovesse subire una brusca frenata.
Andrea Alati
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