Caso Portanova, condanna confermata in appello: la Corte di Firenze conferma i sei anni per violenza sessuale di gruppo
La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione nei confronti dell'ex Genoa Manolo Portanova, oggi tesserato per la Reggiana, nell’ambito del procedimento per violenza sessuale di gruppo.
La Corte d’Appello di Firenze ha confermato la condanna a sei anni di reclusione nei confronti dell'ex Genoa Manolo Portanova, oggi tesserato per la Reggiana, nell’ambito del procedimento per violenza sessuale di gruppo.
Caso Portanova, condanna confermata in appello: la Corte di Firenze conferma i sei anni per violenza sessuale di gruppo
Una decisione che ribadisce quanto già stabilito in primo grado e che mantiene aperto un caso giudiziario complesso, destinato ora a proseguire davanti alla Corte di Cassazione.
La decisione della Corte d’Appello
I giudici hanno confermato l’impianto accusatorio già emerso nel processo di primo grado, ritenendo valide le conclusioni precedenti.
Il procedimento riguarda fatti risalenti alla notte tra il 30 e il 31 maggio 2021 a Siena, quando una giovane donna denunciò di aver subito una violenza sessuale di gruppo in un appartamento del centro storico.
Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, la vicenda si sarebbe sviluppata dopo un iniziale rapporto consensuale tra la ragazza e uno degli imputati, con successivi sviluppi ritenuti non consensuali dagli inquirenti.
La posizione della difesa e il prossimo passaggio in Cassazione
Portanova ha sempre respinto le accuse, ribadendo la propria innocenza anche dopo la sentenza di secondo grado.
"Continuerò a difendermi perché credo nella giustizia", è la posizione che il calciatore mantiene da anni attraverso i propri legali.
L’avvocato difensore ha già annunciato il ricorso in Cassazione, ultimo grado di giudizio, che potrà confermare o ribaltare la sentenza.
Le parti civili e il percorso giudiziario
Nel primo grado di giudizio erano state disposte anche condanne al risarcimento nei confronti della parte civile e delle associazioni coinvolte nel procedimento.
La sentenza d’appello, al momento, conferma la responsabilità penale già individuata in primo grado, consolidando un quadro giudiziario che resta aperto solo sul piano del terzo grado.
La carriera sportiva sullo sfondo
Figlio dell’ex difensore Daniele Portanova, il centrocampista è cresciuto nei settori giovanili di Lazio e Juventus, arrivando all’esordio in Serie A con la maglia bianconera.
Dopo le esperienze con Genoa e successivamente con la Reggiana, ha continuato a giocare anche durante il procedimento giudiziario, fino alla recente conferma della sentenza.
Il futuro sportivo e le valutazioni del club
Dopo la decisione della Corte d’Appello, resta da capire quale sarà la posizione della Reggiana nei confronti del giocatore.
Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte del club, mentre l’attenzione si sposta inevitabilmente anche sulle possibili conseguenze sportive e disciplinari.
Una vicenda ancora aperta
La conferma della condanna in secondo grado segna un passaggio significativo, ma non definitivo, del percorso giudiziario.
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