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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Caso Napoli, rivoluzione Figc: addio al blocco del mercato, più libertà per i club sani

Come anticipato ieri, Consiglio Federale della Figc ha deciso di voltare pagina, modificando regole che fino a oggi avevano bloccato operazioni e strategie finanziarie, con effetti concreti sul mercato.

Caso Napoli, rivoluzione Figc: addio al blocco del mercato, più libertà per i club sani
Come anticipato ieri, Consiglio Federale della Figc ha deciso di voltare pagina, modificando regole che fino a oggi avevano bloccato operazioni e strategie finanziarie, con effetti concreti sul mercato.

Caso Napoli, rivoluzione Figc: addio al blocco del mercato, più libertà per i club sani

Al centro del dibattito c’era il Napoli, rimasto paralizzato lo scorso gennaio nonostante la disponibilità di fondi propri: la rigidità dell’indicatore del costo del lavoro aveva impedito investimenti, penalizzando una società virtuosa dal punto di vista patrimoniale. Dal paradosso alla soluzione: come cambia il mercato La novità più rilevante riguarda la possibilità per i club di utilizzare le riserve di utili e la liquidità interna per coprire eventuali squilibri del costo del lavoro. In pratica, non sarà più necessario ricorrere esclusivamente a capitali esterni per rispettare i parametri: chi dispone di mezzi propri potrà investire liberamente, senza il rischio di sforare i limiti imposti in passato. Nel caso specifico del Napoli, il problema nasceva dal metodo di ammortamento dei calciatori: l’80% del valore dei nuovi acquisti viene contabilizzato nei primi due anni, una scelta prudente e trasparente che però collideva con le regole precedenti. La Figc, riconoscendo la validità di questo approccio, ha modificato il quadro normativo, favorendo la sostenibilità dei club che operano con equilibrio economico. Dietro le quinte: il braccio di ferro in Lega Serie A Il cambiamento non è arrivato senza discussioni. Durante l’inverno, il tentativo di aggiornare le regole era naufragato davanti alle resistenze delle big del campionato: voto contrario del Milan e astensioni di Juventus, Inter e Roma avevano congelato qualsiasi intervento. Ora, invece, la Federazione ha trovato un’intesa, dando finalmente risposta a quelle società che, come il Napoli, volevano poter contare su strumenti interni per gestire le proprie finanze senza limitazioni artificiali. Nuovi paletti, più controllo Il via libera della Figc non significa totale libertà. I club dovranno mantenere trasparenza assoluta: le riserve utilizzate dovranno essere vincolate e documentabili, evitando manovre puramente contabili. Inoltre, sarà obbligatorio presentare un aggiornamento patrimoniale intermedio entro il 30 novembre, oltre a quello previsto a fine maggio, per monitorare costantemente la sostenibilità finanziaria delle società. Verso un mercato più fluido e sicuro Con questa decisione, il calcio italiano segna un passo avanti in termini di equilibrio tra flessibilità e controllo. I club virtuosi avranno finalmente margini per investire, valorizzare i propri giovani o completare operazioni strategiche senza il freno imposto da regole obsolete. Per il Napoli e altre società ben strutturate, si apre così una nuova era: un mercato più libero, ma sempre sotto l’egida della trasparenza e della stabilità finanziaria. La stagione estiva 2026 sarà il primo banco di prova: sarà interessante vedere come le società sapranno sfruttare le nuove possibilità, pianificando mosse senza rischi e investimenti coerenti con una gestione sana e sostenibile.
Andrea Fiorentino · Redattore