Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
domenica 2 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Napoli

Caso arbitri, l'avvocato Pisani alza il livello dello scontro: “Campionato da fermare, sistema da rifondare”

"Non è una bancarella", sottolinea, rivendicando la serietà del lavoro investigativo. Secondo il legale, il fatto stesso che si sia arrivati a questo punto implica la presenza di elementi concreti, costruiti nel tempo tra accertamenti, intercettazioni e riscontri.

Caso arbitri, l'avvocato Pisani alza il livello dello scontro: “Campionato da fermare, sistema da rifondare”
Il dibattito sullo scandalo arbitrale cambia tono e si fa ancora più radicale. Non più solo richieste di chiarimenti o inviti alla prudenza, ma una presa di posizione netta: fermare il campionato. Caso arbitri, Pisani alza il livello dello scontro: “Campionato da fermare, sistema da rifondare” A sostenerlo è l’avvocato Angelo Pisani, intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli, con parole che aprono uno scenario senza precedenti recenti per il calcio italiano. “Non è un’indagine qualsiasi” Pisani parte da un presupposto chiaro: la solidità dell’inchiesta avviata dalla Procura di Milano. "Non è una bancarella", sottolinea, rivendicando la serietà del lavoro investigativo. Secondo il legale, il fatto stesso che si sia arrivati a questo punto implica la presenza di elementi concreti, costruiti nel tempo tra accertamenti, intercettazioni e riscontri. Il punto, però, va oltre le aule giudiziarie. "Chi segue il calcio ha visto episodi che non appartengono allo sport", è la sua convinzione. Un giudizio che alimenta il sospetto di un sistema compromesso, almeno in parte. “Rocchi non può essere l’unico” Al centro della riflessione resta Gianluca Rocchi, ma Pisani respinge l’idea di responsabilità isolate. "Non può aver fatto tutto da solo", afferma. Una frase che apre a uno scenario più ampio, fatto di possibili complicità o, quantomeno, di dinamiche che coinvolgerebbero più soggetti. Il ragionamento è lineare: se ci sono stati errori o favori, qualcuno ne ha tratto vantaggio e qualcun altro ne ha pagato il prezzo. Da qui la necessità, secondo il legale, di indagare il sistema nel suo complesso, senza fermarsi ai singoli casi. Fermare il campionato: una richiesta forte La proposta più dirompente è quella di sospendere il campionato. Non una provocazione, ma – nelle parole di Pisani – una conseguenza logica. "Se il campionato è falsato, non può proseguire", sostiene. Continuare significherebbe, a suo avviso, accettare il rischio di assegnare titoli e risultati destinati poi a essere rimessi in discussione. Una posizione estrema, che chiama in causa direttamente la FIGC e le autorità competenti, invitate a intervenire per evitare danni irreparabili. Tra diritto sportivo e giustizia ordinaria Pisani riconosce però i limiti dell’attuale sistema normativo. La giustizia sportiva, spiega, non offre strumenti immediati ai cittadini per incidere su decisioni di questo tipo. Ma non esclude scenari alternativi: "La Procura potrebbe adottare provvedimenti cautelativi", lasciando intendere che anche la giustizia ordinaria potrebbe avere un ruolo. Nel frattempo, il suo studio legale sta preparando un esposto, con l’obiettivo di coinvolgere tifosi e professionisti in un’azione collettiva per la trasparenza. “Il calcio deve tornare pulito” L’appello finale è anche simbolico. Pisani richiama la figura di Diego Armando Maradona per evocare un calcio autentico, lontano da sospetti e polemiche. "Oggi allo stadio si protesta più di quanto si guardi la partita", osserva, descrivendo un clima di sfiducia diffusa. Da qui la richiesta di una riforma profonda: regole più chiare, controlli più efficaci e maggiori tutele per tifosi e investitori. Una crisi che va oltre i singoli episodi Le parole di Pisani rappresentano il punto più avanzato di una crisi che non riguarda più soltanto alcune decisioni arbitrali controverse. Il tema, ormai, è la credibilità dell’intero sistema. E la sensazione è che, qualunque sarà l’esito dell’inchiesta, il calcio italiano difficilmente potrà tornare a essere quello di prima senza passare da una fase di profondo cambiamento.
Andrea Fiorentino · Redattore