FREIBURG IM BREISGAU, GERMANY - MARCH 01: Kim Min-Jae of Bayern Muenchen reacts during the Bundesliga match between Sport-Club Freiburg and FC Bayern München at Europa-Park Stadion on March 01, 2024 in Freiburg im Breisgau, Germany. (Photo by Alex Grimm/Getty Images)
Il sipario cala sulla Bundesliga consegnando agli archivi un'ultima giornata vissuta letteralmente con il cuore in gola. Mentre la vetta celebra l'ennesimo, mostruoso trionfo del Bayern Monaco a suon di record assoluti, i bassifondi della classifica si sono trasformati in un'arena spietata per la sopravvivenza. Tra incastri europei ancora in bilico, doppiette e retrocessioni pesanti, il campionato tedesco ha emesso le sue sentenze definitive, chiudendo una stagione dalle emozioni fortissime.
Bayern Monaco, l'impero dei record: 35° titolo con 121 gol fatti e un Kane da 36 reti
I fari dell'ultimo turno erano tutti puntati sull'infuocato scontro diretto per evitare l'inferno della retrocessione diretta. Wolfsburg, Heidenheim e St. Pauli si presentavano all'appuntamento appaiate in classifica: due condannate alla discesa, una destinata allo spareggio vitale contro la terza forza della Zweite Liga. Nel testa a testa disperato tra St. Pauli e Wolfsburg, ad avere la meglio sono stati gli ospiti, trionfanti per 3-1 (nonostante un rigore fallito da Eriksen) grazie al pesantissimo e sfortunato autogol di Vasilj scoccato al 64'. Il club di Amburgo saluta così la massima serie, accompagnato nel baratro dall'Heidenheim, crollato clamorosamente in casa per 2-0 contro un Mainz ormai privo di obiettivi, vanificando una furiosa rincorsa che aveva fruttato 7 punti nelle ultime tre gare. Il Wolfsburg, aggrappato al terzultimo posto, attende ora la domenica per conoscere l'avversaria del decisivo playout.
In vetta, la sinfonia è sempre la stessa, ma suonata a volumi mai uditi prima. Il Bayern Monaco blinda la conquista del suo 35° Meisterschale (il 34° dall'istituzione della Bundesliga) annientando il Colonia per 5-1. Mattatore assoluto Harry Kane, che chiude la stagione con una clamorosa tripletta che lo proietta a quota 36 centri in campionato. I bavaresi triturano ogni statistica, chiudendo a 89 punti sui 102 disponibili e registrando il record assoluto di gol fatti: 121. Ad accompagnare la corazzata di Monaco nella prossima edizione della Champions League saranno il Borussia Dortmund (corsaro per 2-0 sul campo del Werder), il Lipsia (nonostante la dura sconfitta per 4-1 patita dal Friburgo) e lo Stoccarda, a cui è bastato raccogliere il punto decisivo sul campo dell'Eintracht Francoforte.
L'aritmetica delle coppe minori vive invece delle contingenze legate alla DFB-Pokal. Poiché la finale di Coppa di Germania, fissata per sabato 23 maggio, vedrà di fronte Bayern e Stoccarda (entrambe già con il pass Champions in tasca), i posti per l'Europa League scalano a beneficio della quinta e sesta forza del campionato. A sorridere sono la grande sorpresa Hoffenheim e il Bayer Leverkusen, protagonista in negativo di un tracollo vertiginoso nel rettilineo finale, con un solo punto raccolto negli ultimi 180 minuti. In Conference League approda il Friburgo, ma con una gigantesca postilla: la squadra ha ancora la possibilità di staccare il biglietto per la Champions League qualora dovesse sconfiggere l'Aston Villa nell'imminente finale di Europa League. Un'impresa che, se centrata, porterebbe la Germania a schierare ben cinque squadre nella massima competizione europea, azzerando di fatto la partecipazione tedesca in Conference.
Andrea Alati
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